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Glen Elgin (2008/2020, Whiskyfacile, 56,5%)

A Space Whisky Odyssey 2011-2021 by WhiskyFacile | Whisky GLEN ELGIN
Glen Elgin e i suoi worm tubs

Finalmente possiamo raccontarvi dei whisky selezionati da noi! Non ci sembra ancora vero, ma tant’è… Naturalmente qui vi daremo solo le nostre tasting notes, senza permetterci di dare un voto (che gente saremmo?) – per un numero in centesimi, aspettiamo le vostre impressioni, qui siete voi a doverci dire che ne pensate e cosa ci sentite… Pian piano racconteremo tutto della storia di queste botti, intanto iniziamo a svelare qualcosa. Oggi partiamo con il Chapter I della serie A Space Whisky Odyssey, dedicato al personaggio di Circe: si tratta di un barile di Glen Elgin distillato il 1 Aprile 2008 (e no, non era un pesce d’Aprile evidentemente) e imbottigliato a Creetown, presso i magazzini di Whiskybroker, il 30 novembre 2020. Si trattava del Refill Bourbon Hogshead #653. Non vi racconteremo di mirabolanti avventure in Scozia e di botti magnifiche trovate per caso, perché al di là della pandemia e dell’impossibilità di viaggiare, sarebbe falso: questo mestiere non funziona così. Ci siamo rivolti ai nostri amici e ai nostri contatti nel mondo dello Scotch, e in questo caso abbiamo acquistato il barile da alcune delle persone cui siamo più legati in questo settore, che negli anni sono diventati davvero degli amici: Andrea e Giuseppe del Milano Whisky Festival. Tra i diversi sample di botte che ci hanno proposto, mentre iniziavamo insieme l’avventura dell’Online Whisky Show, ci siamo subito innamorati di questo Glen Elgin… che abbiamo fatto imbottigliare a grado pieno, senza colorazione artificiale né filtraggio a freddo. È stato davvero amore a prima vista: per selezionare questi imbottigliamenti abbiamo assaggiato oltre 70 samples di barili, questo è stato uno dei primi ed è diventato ufficiale fin da subito. Basta parole, si beva!

N: appena versato, l’alcol si fa sentire, ma basta poco perché si apra. Fin dalla prima volta che l’abbiamo annusato ci ha colpito per una sorta di doppia anima, tra una parte più fruttata ed una elegante ‘ciccia’, tipica di Glen Elgin. La parte più aromatica è fatta di frutta gialla, con un bel po’ di mela e un lato molto fresco, agrumato, con scorza di limone, pompelmo giallo e yuzu. D’altro canto, si agita una nota di miele e pasticceria; poi qualcosa tra la panna cotta, la pappa reale, una lieve patina, quasi minerale, come di una cera appena accennata. Polline alimentare, un senso di fiori di campo. La struttura tipica dei Glen Elgin porta un sacco di oleosità, diciamo di lieve olio di lino.

P: rispetto alla leggerezza del naso, il palato è molto corposo, oleoso e avvolgente. L’alcol c’è, ma senza arroganza. Parecchio cremoso, con crema al limone e crema pasticciera; c’è poi una nota fruttata molto netta, di mela gialla (tanto succo di mela – mela gialla un po’ raggrinzita, ipermatura). Pasticcino crema e mela? Torta di mele soffice alla crema? Una di quelle torte con meringa al limone? Ancora agrumi (cedro candito soprattutto) – come se fosse un limone pompato con zucchero a velo. Bevibilissimo. Verso il finale c’è un legno caldo più austero, con qualche punta speziata, molto lieve. Ma anche mela cotogna e/o cotognata. Una punta di cera, deliziosa.

F: di media lunghezza, molto pulito: la parte cremosa e vanigliata svanisce rapidamente, e tutto si ricompone in fretta su note erbacee e agrumate più secche, che invitano presto a un altro sorso.

Non daremo alcun voto naturalmente, ma che piacevolezza! Quello che ci piace sempre di Glen Elgin è che è un malto che riesce ad essere sempre fruttato e grasso, corposo, grazie ad alcuni procedimenti produttivi che ne garantiscono la struttura – basti pensare ad una distillazione particolarmente lenta e all’uso dei worm tubs come sistema di raffreddamento. In questo caso, i 12 anni in una botte refill hanno fatto sì che il distillato potesse maturare serenamente, senza eccessi del legno, e raffinarsi con calma: siamo certi che altri anni in legno l’avrebbero reso più setoso e più raffinato, ma a noi è piaciuto subito così. E poi mica potevamo aspettare il Ventesimo anniversario del blog, scusate! Un whisky primaverile ed estivo, da scolare senza troppi pensieri: un whisky godereccio, fruttato e piacevole. Un whisky da bere. Niente voto dunque, ma – questo concedetelo – ecco il link per acquistarlo, se vorrete.

Sottofondo musicale consigliato: Eric Satie – Gnossienne n.3.

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