Da un po’ non recensiamo qualcosa di Valinch & Mallet, l’etichetta creata da Davide Romano che tante gioie ci ha dato e che quest’anno celebra il suo decimo anniversario. Nel boschetto della nostra fantasia, come direbbe Elio, c’è un fottio di campioncini un po’ matti e stasera abbiamo pescato il sample dai piedi di balsa, ovvero questo single cask di Craigellachie imbottigliato anni fa per la serie Young Masters. Si tratta dello sherry butt 19-1201, che ha dato ben 688 bottiglie. Il colore è oro scuro. Si beva.

N: ci siamo, la riconosceremmo tra mille: il metallo-non-metallo come da album dei Bluvertigo, quel senso di cereale scaldato e di rame ossidato, quel brodo che sobbolle in un paiolo… Un naso craigellachoso, non c’è che dire. Il dna sulfureo della distilleria si sposa con leggere note di sherry che vanno dall’uvetta all’arancia, dalle prugne al pan pepato. Le spezie si sbizzarriscono, con cannella, anice stellato e la liquirizia. Sambuca al caffè? Chiude il naso una nota di toffee e banana e un che di acetico.
P: eh Craigellachie ha un corpo da far invidia a Elle McPherson, detta The Body. Oleoso, ricco, con un cereale ammollato nel caramello e potenziato dal legno. Arancia amara, mou, sour beer, amarena. C’è la parte acida dello sherry, ci sono le nocciole e le mandorle, ci sono le note di quelle torte di cacao e frutta essiccata con tante spezie: uvetta, albicocca secca, mirtilli rossi e chiodi di garofano. Il legno si sente molto, come anche il vino di sherry. Si fa dolce a metà del palato, per poi tornare astringente, amarognolo e piccante.
F: lungo, persistente, con una grande spezia e una frutta amarognola: arance, prugne, peperoncino. Gradualmente più amaro col passare dei minuti.
Molto cangiante, non ci si annoia con questo dram. Qualcuno potrebbe non fare i salti mortali soprattutto per il finale, in cui la dolcezza cede un po’ repentinamente il passo a una nota amarognola e speziata. Grande punto di merito invece è il corpo, poderoso e solido, nonché la lunghezza delle sensazioni. La media un 85, ma noi diamo un punto di più perché abbiamo goduto: 86/100.
Sottofondo musicale consigliato: Red Hot Chili Peppers – Sikamikanico
