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Whisky news di novembre

Glenmorangie “A Tale of Winter”

Tornano le creazioni di Bill Lumsden e – dopo “A tale of cake” – Glenmorangie racconta una fiaba invernale, con “A tale of winter”. 13 anni di invecchiamento, affinamento in barili ex Marsala di Sicilia, gradazione di 46% e nessuna filtrazione: il whisky si preannuncia particolarmente goloso e il packaging ricorda lo stile dei “jumpers”, i maglioni natalizi. Prezzo annunciato: 75 sterline. In Italia il lancio avverrà il 1 dicembre a Milano, con una merenda dedicata.

Johnnie Walker Ghost and Rare pittyvaich edition

Continua la collezione di fantasmi di Johnnie Walker, che per la serie “Ghost and Rare” – in cui nel blend del Blue Label viene utilizzato whisky da distillerie chiuse – punta quest’anno su Pittyvaich. Dopo Brora (2017), Port Ellen (2018) e Glenury Royal (2019), stavolta tocca a una delle distillerie scozzesi dalla vita più breve, dato che Pittyvaich è stata operativa solo dal 1974 al 1993. Nel blended sono utilizzati anche whisky di grano da Port Dundas e Carsebridge, oltre a malti da Mannochmore, Auchroisk, Cragganmore, Strathmill e Royal Lochnagar. La gradazione è di 43.8% e il prezzo (sempre modico, come da stile Blue Label) sarà 275 sterline.

Aberfeldy 18 yo Rhône wine finish

Nuovo ingresso nella neonata serie “French red wine cask collection” di Aberfeldy. Dopo il 15 anni in Pomerol Bordeaux del 2019 e il 18 anni in Pauillac Bordeaux, la malt master Stephanie Macleod ha puntato su barili della valle del Rodano, e in particolare dalla denominazione Côte Rôtie, la culla del Syrah. Il vino di questa zona, dove i vigneti sono particolarmente scoscesi, spesso utilizzano fino al 20% di Viognier e – secondo i soliti bene informati che hanno potuto assaggiare il whisky – i barili donano ad Aberfeldy note clamorose di frutta rossa.

Lochlea first release - single malt whisky

Lochlea single malt, inaugural release

Finalmente un nuovo single malt di una nuova distilleria nel panorama già sovraffollato di marchi scozzesi. Si tratta di Lochlea single malt First Release, lanciato in questi giorni. L’omonima distilleria – situata a sud di Kilmarnock, dove Robert Burns lavorò presso una fattoria a fine Settecento – è una delle numerose nuove realtà delle Lowlands. I primi barili sono stati riempiti nel 2018 e questa edizione è considerata una anticipazione, un antipasto del core range che verrà rilasciato a inizio 2022. Con i suoi washbacks di legno e la coltivazione in loco dell’orzo da maltare, Lochlea si preannuncia come una distilleria interessante, con uno stile più corposo dei Lowlanders tradizionali. Il whisky è invecchiato in botti ex bourbon ed ex PX, non è filtrato né colorato artificialmente e l’outturn di questa First Release è di 7mila bottiglie. Prezzo: 50 sterline.

Clonakilty “Galley head”

Grandi festeggiamenti sulla costa della contea di Cork per l’ultimo single malt ad entrare nel core range della Clonakilty distillery. Con “Galley Head”, l’idea è offrire un Irish single malt a prezzi più accessibili, e infatti la nuova espressione è in vendita a 39,50 euro. Il mix di botti usate è particolare: barili ex vino re-shaved e re-toasted, nonché barili first fill di vino rosso di Bordeaux. La gradazione è di 40% e il nome deriva dal faro omonimo di 53 metri che si staglia a due passi dai campi coltivati a orzo.

ANCNOC VINTAGE 2009

Di AnCnoc non si parla spesso, perché la distilleria (Knockdhu) delle Highlands del gruppo Inverhouse non spicca per fascino. Merita però una citazione per la bella idea di realizzare un’edizione limitata ma accessibile all’interno della propria collezione di single malt distillati in una singola annata. Un whisky definito “contemporaneo”, invecchiato in un mix di botti di rovere americano e spagnolo, imbottigliato a 46% e realizzato in quasi 16mila esemplari, al prezzo di 50 sterline l’uno.

whisky sponge: Clynelish sherry trilogy

“The descent of Sponge” è la nuova, esaltante serie dell’imbottigliatore indipendente Whisky Sponge, che per l’occasione ha rilasciato una variazione di tre Clynelish distillati nel 1995, tutti invecchiati in refill sherry casks. Il primo è un 25 anni (54.5%, 505 bottiglie), il secondo un 26 anni (57.7%, 532 bottiglie) e il terzo di nuovo 25 anni (56.6%, 528 bottiglie). L’idea è mostrare quanto diversi barili di sherry possano cambiare un distillato (eccellente) simile. Prezzo uguale per tutti: 350 sterline.

LAPHROAIG CAIRDEAS 2022 “WAREHOUSE 1”

Già è tempo di indiscrezioni su Islay, e come sempre Laphroaig attira su di sé aspettative e curiosità. L’edizione per il Feis Ile, tradizionalmente chiamata Cairdeas, l’anno prossimo sarà invecchiata in barili ex bourbon first fill dalla distilleria americana Maker’s Mark. Inoltre, verranno utilizzate solo botti invecchiate nella Warehouse 1, il magazzino più vicino al mare, in cui l’influenza della costa è più nitida. La gradazione sarà di 52.2% ma il prezzo ahinoi è ancora top secret.

Jameson Black Barrel proof

Il Jameson Black barrel ha fatto palestra e messo su muscoli. Il marchio numero uno degli Irish whiskey ha infatti lanciato un’edizione limitata del Black barrel a una gradazione di 50%. La ricetta rimane identica, con pot still e grain distillati tre volte a formare il blended che invecchia in un mix di botti di rovere americano (sia ex bourbon sia ex sherry) doppiamente carbonizzate. Il prezzo dovrebbe essere di circa 60 euro.

BENRIACH “THE SIXTEEN”

Dopo qualche anno di pausa, Benriach ricomincia a commercializzare uno dei suoi invecchiamenti più iconici, ovvero il 16 anni. La nuova espressione, che si chiamerà poco originalmente “The Sixteen”, entrerà nel core range e sarà invecchiata in botti di bourbon, sherry e quercia vergine. Ancora nulla si sa del prezzo, ma pare che nel blend ci sarà anche malto torbato…

BUSHMILLS RESTYLING

C’è sempre un filo di suspence quando la distilleria più antica al mondo cambia volto. Bushmills, la distilleria nordirlandese che ottenne la licenza addirittura nel 1608, ha deciso di innovare sia la bottiglia dei single malt (rettangolare, con la data del 1608 ancor più in evidenza) sia i colori delle etichette del 10, 16 e 21 anni. Non cambieranno invece né il liquido né il prezzo.

Bowmore “No corners to hide”

Bowmore si conferma marchio sempre più attratto dalle lusinghe del lusso. Dopo la collaborazione con la casa automobilistica Aston Martin, ora arriva una nuova serie dedicata alle leggende dell’isola di Islay. La prima release si chiamerà “No corners to hide” e comprenderà un 32 anni (47.3%, 666 bottiglie, 2.600 euro) e un 23 anni (51.5%, 6.666 bottiglie, 350 euro). Sia dall’etichetta realizzata dall’artista Frank Quitely, sia dall’outturn “satanico”, si coglie che la leggenda è quella della Kilarrow Parish church, che gli abitanti del paesino di Bowmore costruirono a pianta circolare per non dare al diavolo alcun angolo in cui nascondersi. I whisky maturano in hogshead di rovere americano e subiscono un affinamento particolare di due anni in barriques Essencia, costruite in un antico legno di rosa.

Bunnahabhain 12 yo cask strength of scotland

Da bravi appassionati di Bunnahabhain non possiamo che accogliere con piacere la notizia che presto la distilleria lancerà una versione a grado pieno del suo classicone 12 anni. L’espressione sarà realizzata in batches e quello del 2021 sarà imbottigliata a 55.1%, senza colorazione artificiale né filtrazione a freddo.

Balvenie “Week of peat” 17 yo

Dopo la release del 2019, torna a Balvenie il “Week of peat”, ma con qualche anno di invecchiamento in più. Se il precedente era un 14 anni, questo sarà un 17 anni, imbottigliato a 49.4% e con torbatura a 30 ppm). Per le prime settimane questa espressione sarà disponibile solo clinkspirit.com, l’e-shop del gruppo William Grant & Sons.

Macallan A Night on Earth in Scotland

Macallan “A night on earth in Scotland”

Nemmeno il tempo di assaggiare il nuovo Macallan Harmony Rich cacao che subito dalla distilleria dello Speyside più amata al mondo arriva una nuova creazione, stavolta (relativamente) economica. L’idea è inaugurare una serie di releases perfette come strenne natalizie. Anzi, come strenne di Capodanno, dato che il marketing parla di celebrazione del nuovo anno. Ma che significa concretamente “release concepita per essere un regalo”? Significa NAS a 40%, ma con un packaging accattivante. Questa “Notte sulla terra in Scozia” invecchia in un mix di barili ex bourbon first fill e botti sherry seasoned in rovere sia europeo sia americano. Per fare un regalo vi serviranno 75 sterline.

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