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Irish single malt 24 yo (1993/2018, East Village Whisky Company, 50,8%)

Siccome nel whisky nulla è mai come sembra, dietro l’etichetta dal vago sentore newyorkese “East village whisky company” c’è un tedesco. Nella fattispecie Peter Ostendorf, già mente e braccio di “The Whisky Agency“, che nel 2018 ha lanciato uno spin-off. Uno di noi, che insieme alla passione per il notariato coltiva anche quella per gli acquisti compulsivi di samples sul dark web, frequenta online personaggi poco raccomandabili provenienti dalla terra dei Kaiser. E con loro ha splittato parecchie bottiglie interessanti. Una di queste è un Irish single malt di 24 anni distillato nel 1993. Outturn stratosferico: 42 esemplari. Praticamente sono maggiori le possibilità di incontrare Bono Vox in farmacia a Cordusio che di trovare una di queste gemme.

N: probabilmente il paradiso terrestre profumava così. C’è un lussureggiante Eden di frutta di qualsiasi genere: pesca matura e succosa (tabacchiera), melone, albicocca, percoca… Raramente abbiamo snasato un tale concentrato, sembra di infilare la testa in una boule di macedonia. Non è però una frutta “ferma”, piatta. C’è un tratto fresco, quasi mentolato, che ravviva il profilo, lo rende pimpante. L’evoluzione, poi, si percepisce col tempo: un filo di legno, noce di macadamia, gianduia. E un guizzo delizioso, diremmo ylang ylang. Yumm…

P: impressionante. Una frutta ai neutroni. Torta di pesche, marmellata di albicocche che introduce una pasticceria golosa: crema al burro, frosting sui cupcakes. C’è una parte citrica di clementino che sdrammatizza, in un connubio mai stucchevole di dolcezza e acidità. Il Ritter bianco ripieno di frutti rossi? Nel retrogusto c’è spazio per un tocco di zenzero e legno, ma giusto una comparsa.

F: yogurt greco al miele e noci e ancora pesche sode e succose.

Rileggendoci, abbiamo la sensazione che non stiamo parlando del Proust degli Irish whiskey. Nel senso che no, non è il più complesso che si possa assaggiare. Ma vi garantiamo che una frutta così clamorosa è più rara dei giorni in cui ci asteniamo totalmente dall’alcol. Un dram che è piacere allo stato puro, l’anima che batte il pensiero, il cuore che batte il cervello. Ci siamo entusiasmati, non ci biasimate, non ci succede spesso: 92/100.

Sottofondo musicale consigliato: Jeannie Reynolds – The fruit song

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