TASTING NOTES

Aberfeldy(4)

Aberlour(10)

Abhainn Dearg(1)

Ailsa Bay(1)

AnCnoc(3)

Ardbeg(39)

Ardmore(7)

Arran(21)

Auchentoshan(8)

Auchroisk(4)

Aultmore(4)

Balblair(13)

Balmenach(1)

Balvenie(17)

Banff(1)

Ben Nevis(10)

Benriach(11)

Benrinnes(10)

Benromach(12)

Bladnoch(6)

Blair Athol(10)

Bowmore(33)

Braeval(1)

Brora(10)

Bruichladdich(23)

Bunnahabhain(20)

Caol Ila(54)

Caperdonich(3)

Cardhu(3)

Clynelish(43)

Cragganmore(2)

Craigellachie(5)

Daftmill(2)

Dailuaine(6)

Dallas Dhu(2)

Dalmore(9)

Dalwhinnie(4)

Deanston(3)

Dufftown(5)

Edradour(3)

Fettercairn(1)

Glasgow(1)

Glen Albyn(1)

Glen Garioch(6)

Glen Elgin(5)

Glen Flagler(1)

Glen Grant(13)

Glen Keith(8)

Glen Mhor(3)

Glen Moray(6)

Glen Scotia(7)

Glen Spey(2)

Glenallachie(6)

Glenburgie(5)

Glencadam(6)

GlenDronach(21)

Glendullan(1)

Glenfarclas(20)

Glenfiddich(10)

Glenglassaugh(2)

Glengoyne(13)

Glenlivet(11)

Glenlossie(3)

Glenmorangie(9)

Glenrothes(14)

Glentauchers(4)

Glenturret(5)

Glenugie(1)

Glenury Royal(1)

Hazelburn(5)

Highland Park(28)

Imperial(5)

Inchgower(3)

Isle of Jura(7)

Kilchoman(25)

Kilkerran(9)

Kininvie(1)

Knockando(1)

Lagavulin(23)

Laphroaig(42)

Ledaig(12)

Linkwood(8)

Littlemill(10)

Loch Lomond(1)

Longmorn(11)

Longrow(9)

Macallan(35)

Macduff(7)

Mannochmore(2)

Millburn(1)

Miltonduff(7)

Mortlach(20)

North Port-Brechin(1)

Oban(6)

Octomore(5)

Old Pulteney(5)

Pittyvaich(4)

Port Charlotte(16)

Port Ellen(17)

Rosebank(11)

Royal Brackla(7)

Royal Lochnagar(2)

Scapa(3)

Speyburn(1)

Speyside(6)

Springbank(32)

St. Magdalene(4)

Strathisla(3)

Strathmill(2)

Talisker(16)

Tamdhu(5)

Teaninich(4)

Tobermory(11)

Tomatin(9)

Tomintoul(11)

Tormore(4)

Tullibardine(2)

Wolfburn(2)

Undisclosed Distillery (36)

Blended Whisky(62)

Grain Whisky(10)

World Whisky(97)

Japanese Whisky(33)

Italian Whisky(13)

Rum(26)

Kilkerran ‘Work in Progress 7’ sherry (2015, OB, 46%)

Ogni volta che introduciamo un Kilkerran dobbiamo fare il pippone di presentazione: questa volta, per pigrizia, vi rimandiamo direttamente qui, dove vi ricordiamo chi c’è dietro Kilkerran, quali le ragioni, eccetera. Oggi assaggiamo la versione 2015 in sherry della serie ‘di assestamento’ Work in progress – quella maturata in bourbon ci era piaciuta molto, così come quella in sherry dell’anno precedente, d’altro canto. Sì, ci piacciono tanto i Kilkerran, ma che ci volete fare?! Scusate taaaanto… se abbiamo il whisky facile!

Schermata 2016-05-05 alle 20.31.38N: il primo impatto è clamorosamente simile all’edizione dell’anno precedente: e quindi note al limite del sulfureo, tra cerini spenti, arancia rossa quasi marcia, salamoia, olive e note minerali molto spiccate, con anche qualche suggestione vagamente ruginosa e una torba al limite del fumoso in crescita dopo un po’. Questi gli attori che, ancora, dominano il parterre, assieme ad un che di erbaceo (che giunge fino a note di nocino): e fin qui, la solita ottima impressione. Poi però ci pare di notare un apporto dello sherry molto più vivo, più ingombrante (sempre rispetto alla frutta cotta di cui scrivevamo sull’edizione 2014) – qui piuttosto diventa prepotente la frutta rossa in marmellata (fragola), poi marron glacee e magari una caramella al rabarbaro.

P: come già per la WIP6, anche qui il palato esibisce una dolcezza più accentuata che non al naso: qui però partiamo da un naso decisamente più zuccherino, e l’effetto è quello di uno sherry davvero avvolgente. Se il primissimo impatto pare ancora minerale e leggermente sulfureo (ancora cerino), subito si prende la scena il legno, con note di marmellata d’arancia, frutti rossi, castagne, toffee; qualcosa di carruba dolce e una forte nota proprio di cola, dolceamara. Chiodi di garofano, a testimoniare una speziatura molto evidente. Un che di liquore di mandarino…

F: labbra salate; c’è un fil di fumo che perdura sulla liquorosità (ancora all’arancia), poi ancora cerini e frutta macerata. Torba mineralissima. Ancora chiodi di garofano.

Poche parole: più ‘ruffiano’ del WIP6 ex-sherry ma senza perdere la mineralità. Sostanzialmente, resta Kilkerran ma la dimensione sherried è più evidente, più liquorosa, anche se non riesce a far retrocedere l’imponente mineralità: un curioso effetto amaricante è dato dall’apporto delle spezie, che riescono a mitigare la dolcezza e a legare mineralità e sherry. Non un everyday dram, senz’altro è un malto difficile e riottoso, ma al momento giusto sa dare soddisfazioni infinite: 88/100. Un ultimo cenno al portafoglio: clamoroso rapporto qualità-prezzo (costava circa 50€, prima di andare esaurito).

Sottofondo musicale consigliato: è uscito ieri il loro primo disco, in attesa dei nuovi video peschiamo dall’ep dell’anno scorso: La Suerte – L’origine del mondo.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su email
Condividi su tumblr
Condividi su whatsapp
Condividi su pinterest
Condividi su linkedin
Condividi su telegram

One thought on “Kilkerran ‘Work in Progress 7’ sherry (2015, OB, 46%)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PERCHé WHISKY FACILE? LA RISPOSTA CE L’HA BUSCAGLIONE…

ISCRIVITI ALLA  NOSTRA NEWSLETTER!