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Caol Ila 18 yo (OB, 43%)

Dopo un single cask di Caol Ila James MacArthur davvero insolito e proveniente da una diversa epoca nell’industria del whisky, assaggiamo un prodotto moderno, saldamente nel core range della distilleria e distribuito con capillarità sul globo dalla solerte Diageo. Il confronto è stato molto stimolante, anche per via di differenze macroscopiche su alcuni aspetti di questi Caol Ila.

1359592725024N: rispetto al Jmc si percepiscono il salto d’epoca e le diverse “intenzioni” di chi l’ha creato. Abbiamo un whisky meno sferzante, meno da “marinaio solo sulla costa”; è complessivamente più rotondo, più legnoso (tanta liquirizia) e più equilibrato. Tratto comune invece è una torba molto suadente e gentile; poi però i fattori si ribaltano e laddove c’era una tempesta marina qui c’è solo la quiete che ne segue, con aromi più caldi e rincuoranti (marmellata d’arancia, un po’ di frutta cotta, vanigliona abbondante).

P: bello beverino. Ha un corpo meno compatto e, come già dicevamo per il naso, è decisamente più rotondo e ruffianoso, costruito su legni attivi. La dolcezza è quantomeno doppia: si va dal toffee alla vaniglia, dal marzapane allo zucchero di canna. Arancia e mandarino. C’è un’affumicatura più spiccata e acre rispetto all’olfattiva, e si difende anche sulla marinità.

F: prosegue una dolcezza molto pronunciata a braccetto però con una torba fumosa, da plastica bruciata e smog.

Questo Caol Ila l’abbiamo bevuto più volte, in contesti differenti (sì, non beviamo whisky sempre e solo chiusi in una casa sommersa di samples) e non siamo mai rimasti delusi della scelta. Quest’espressione di mezza età nel core range di Caol Ila sa conferire al momento un plus di gradevolezza, senza troppe domande e senza troppe pretese. A un prezzo tra l’altro pure ragionevole, intorno ai 70 euro. Tuttavia, non possiamo certo definirlo un malto di Islay da meditazione, da soppesare intelligentemente nelle vostre sere più gravide di pensieri. Insomma, attingete da questo nettare, ma senza troppe menate: 86/100. Segnaliamo che pur con un’interpretazione diversa dalla nostra nelle note di degustazione, anche il prode Bevitore Raffinato lamenta la mancanza di “quel guizzo di maturità extra” consegnandolo tuttavia ai posteri con lo status di “buon prodotto”. E considerazioni analoghe arrivano anche dall’altro blog di tasting nostrano, whiskysucks.

Sottofondo musicale consigliato: Francesco BacciniTi amo e non lo sai.

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2 thoughts on “Caol Ila 18 yo (OB, 43%)

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