Proseguiamo la nostra gita d’istruzione fra i monumenti d’Italia, e stavolta tocca alla chiesa di Santa Maria Nuova di Monreale, da cui proviene il dettaglio del pavimento scelto da Morisco per l’etichetta del suo quarto imbottigliamento della serie “Marble collection”. Oggi tocca a un Glenlossie – distilleria che abbiamo nel cuore da quando abbiamo lanciato il nostro “Lotofagi”. Il sito di Morisco ci dice che il whisky è stato distillato nell’aprile 2011, è maturato nel bourbon barrel #35485 ed ha dato 287 bottiglie. Il colore è un vino assai chiaro, quasi trasparente.

N: il distillato qui è senz’altro protagonista, anzi forse un monologhista. Una pera fresca, circonfusa di erba tagliata e liquirizia, domina l’olfatto, C’è senz’altro una dolcezza astratta, fatta di pasta di zucchero, marzapane, limoncello… Il barile non ha impattato in maniera pesante, al massimo un’idea di zucchero filato vanigliato. Qualcosa di prugna gialla e pompelmo. Alla lontana, chicco d’orzo. Molto basico, materico.
P: molto coerente con l’olfatto, ancora dominato dal distillato. E quindi ancora pera, ancora erba, ancora zucchero. Ma proviamo ad andare oltre: ci sono quei sentori vegetali che ricordano il cardamomo, il levistico e per farla semplice le erbe di campo. Molto secco, con una parte importante di liquirizia pura, buccia di agrume e zenzero. Ancora accenni amarognoli e vegetali. Il mouthfeel è interessante, piuttosto oleoso. Con acqua riesplode la pera.
F: medio lungo, molto più secco, amarognolo ed erbaceo. Cocco tostato, legno. Diluito migliora ulteriormente, prolungandosi in una vaniglia più dolce.
Forse lo abbiamo già detto, ma questo whisky andrebbe pixellato da tanto è nudo. Cioè, si vedono i capezzoli del distillato, non c’è neanche un velo di legno a coprire il vedo-e-non-vedo. Il barile fa il minimo indispensabile, lo spirito è sotto i riflettori in tutta la sua natura erbacea e corposa. Ragion per cui, più che per i cultori della complessità, questo è un whisky per puristi, per adepti dello spirito senza intromissioni. Il finale è la fase più interessante, lascia intuire le possibilità (non tutte espresse, occorrerebbero ancora un po’ di anni): 83/100.
Sottofondo musicale consigliato: Radiohead – Nude
