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Michter’s unblended american whiskey (OB, 41,7%)

Michter's American Whiskey

Negli Stati Uniti sono centinaia le distillerie di whisky, bourbon e non, spuntate come funghi negli ultimi anni. Purtroppo i prodotti che arrivano sul mercato italiano, vuoi per cultura o vuoi per i costi di importazione, sono pochi; basti pensare, con un pizzico di rammarico, che la bevuta di bourbon liscio o col classico cubetto di ghiaccio nei nostri locali è praticamente sconosciuta. Per soffocare questo sottile senso di vergogna, oggi assaggiamo il whiskey di una delle realtà più interessanti, la Michter’s Distillery, azienda storica ma anche molto attenta all’innovazione. Un esempio è l’usanza di diluire a 51,5 gradi già prima dell’imbottamento; un altro, sicuramente shoccante per un bevitore di Scotch, è l’utilizzo di warehouse “a ciclo di calore”, dove è possibile regolare la temperatura per influenzare la maturazione. Per quanto riguarda questo american whiskey, la parola unblended indica che nella ricetta non sono stati aggiunti “grain neutral spirits”, questo per ribadire ancora come il mondo del whisky americano sia qualcosa di complesso e completamente diverso dai nostri orizzonti europei, un mondo che però varrebbe davvero la pena di esplorare più in profondità.

N: Per avere 41 gradi ha un aroma molto intenso. Esibisce fiero una personalità smaccatamente americana, con note legnose (vecchio mobile lucidato), di vaniglia, caramello e di toffee provenienti da botti ex bourbon belle fresche. Eppure c’è anche dell’altro, a partire da una coltre di cereali (corn flakes glassati) e frutta secca (noci e nocciole), che in generale affilano un po’ il profilo, rendendolo interessante e non monodimensionale. Biscottini allo zenzero e all’arancia.

P: anche al palato stupisce quanto sia pieno e saporito pur a questa gradazione ridotta. Caldo e ricco. L’attacco è molto dolce, su caramella mou e vaniglia. Qui si fa più simile a un bourbon che a un whisky per come siamo abituati a berlo, all’europea. Esondano le note d’arancia e di spezie da legno, anche se non risultano mai stucchevoli.

F: medio lungo e cremoso con toffee, scorza d’arancia, ginger e grafite.

Sostanzialmente privo di difetti, ha il grosso pregio di essere una bevuta facile per via di una gradazione bassa ma non per questo svilente. In più non stanca, anche se la dolcezza al palato è davvero importante e la voglia di aggiungere un bel cubetto di ghiaccio ogni tanto fa capolino. Andiamo di 84/100. Tra gli altri in Italia lo trovate su Aquavitae.

Sottonfondo musicale consigliato: Hank Williams III – Country Heroes

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