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SMWS Advent calendar: settimana #3

SMWS-advent-calendar-2020

Le renne si avvicinano e la terza settimana del Calendario dell’Avvento della Scotch Malt Whisky Society si conclude. Procediamo con le nostre sciarade da inserto enigmistico perché le distillerie rimangono sempre sotto copertura come gli agenti segreti, però il signor Google sa tutto, quindi se lo interpellate saprà anche decrittare i misteriosi codici…

G14.7 ‘Fabulous Fusion’ 33 yo (1986/2020, SMWS, 42,6%) – 14 dicembre

Quante distillerie di grain whisky iniziano con quattro lettere che significano “scemo”, in italiano? Non tante, e dunque facilmente intuirete. N: molto aperto e godibile, pieno, con una profonda dolcezza di fichi, di frutta caramellata, di datteri col mascarpone. Tanta uvetta, tantissima anzi. Ci sono note di un olio di semi che non riconosciamo (forse olio di lino?). P: meno seducente qui, con note di solvente abbastanza evidenti e, soprattutto, con una texture fin troppo esile per i sapori che porta con sé. Ancora datteri e mascarpone, ancora frutta secca di Natale (quei cesti da fine pranzo che durano all’infinito, tra un mandarino e l’altro, mentre lo zio già troppo ubriaco molesta la cugina di secondo grado appena diventata maggiorenne). Marshmallows. F: lungo e persistente, di nuovo dominato da quel senso di datteri e mascarpone. Abbiamo per caso già detto “datteri e mascarpone”? Nel complesso è un whisky molto buono, delicato e soffice, francamente natalizio: 86/100.

53.332 ‘Storm-tossed kelp on an Islay beach’ 11 yo (2009/2020, SMWS, 58,8%) – 15 dicembre

Dalla più grande distilleria dell’isola arriva questo undicenne più chiaro di un Riesling. N: siamo in un ristorante, specialità pesce: kippers, ma forse polpo in cottura, con l’alloro. Anche porchetta alle erbe, che tecnicamente pesce non è, ma è affumicata. Sono però le erbe a prendere il sopravvento, aumentando (rosmarino e canfora bruciata, più delle alghe del nome). Torba potente e pura, cenere e una dolcezza di fondo di zucchero e lime. Con acqua cioccolato bruciato (esiste?), liquirizia e ostriche. Da manuale, ma con un twist “verde”. P: come si sente che è “53”: dolcezza, limone salato e cenere, anzi braci bruciate. C’è una pimpante frizzantezza, come Citrosodina sciolta in acqua di mare. L’erba bruciata del naso rimane, ma si aggiunge un che di molto medicinale e mentolato atipico. Con acqua meno dolce, verdura alla piastra tipo radicchio. F: lunghissimo, oleoso, catrame, liquirizia pura e cumino dei prati (tiè!). Senza compromessi, marino, potente, bruciato. Più nervoso e nerboruto del solito, per la nostra distilleria 53. La parte di erbe medicinali soprattutto non è comune. Detto questo, non ha un difetto che sia uno. 87/100.

39.200 ‘Felicitous combination’ 13 yo (2007/2020, SMWS, 59,3%) – 16 dicembre

La distilleria è letteralmente collegata con il legno, e strizziamo l’occhiolino. Speysider color oro antico, è un 13 anni che ha fatto un finish di due anni in re-charred barrique di vino rosso. N: caro, amato burro! Subito presente come shortbread e pasta sfoglia calda, anche molto toffee. Poi il legno prende la guida: è come infilare il naso nel cassetto dove la nonna tiene le tovaglie: nocciolo di pesca profumato, segale speziata, chiodi di garofano e mandorle a secchi. La frutta è vaga, tra fragola e arancia rossa. Con acqua più vaniglia e un netto senso di menta. P: che strambo. Attacca piccante come un rye, con un’evidente nota di legno bruciato e un che di carne essiccata. Poi parte un carnevale di suggestioni incoerenti: marmellata di arancia esuberante, mandarino, bacche (ribes rosso e uva spina). Ma le note più chiare sono una liquirizia super oleosa e… ginger ale! F: toffee a fiumi (caramella Elah alla liquirizia), spezie, Angostura e un’idea di rum e rosolio. Whisky post-moderno, carichissimo, difficile da capire. Si è bombardati da suggestioni contrastanti e l’effetto è unico. L’alcol è integratissimo, ma la sensazione finale di liquore non convince del tutto. 84/100.

113.33 ‘Tropical popping candy’ 7 yo (2012/2019, SMWS, 60,2%) – 17 dicembre

Nella 113esima distilleria imbottigliata da SMWS sono proprio bravi, anzi Bravi: nel bicchiere abbiamo uno Speysider di sette anni, maturato in un barrel first fill ex bourbon. N: inizialmente un po’ chiuso, ma con pazienza ed esercizio si percepisce una nota molto fresca, di lime e maracuja, accompagnata da vaniglia in baccello. Pera e un filo di zucchero a velo. P: ananas a bancali, diremmo succo di ananas fresco. Poi ancora la parte acida della frutta esotica, a partire dal kiwi per tornare alla maracuja. L’acqua spinge fuori una parte un po’ più “sporca”, quasi di acqua di cocco un po’ fermentata e vino bianco. F: secco e di media durata, torna la frutta tropicale accompagnata da una sensazione di legno industriale. Viene da chiedersi perché non lasciare a questo ragazzino altri cinque o dieci anni di botte per evolvere (si saranno fermati a causa di quella nota di legno sul finale, che per ora è quasi piacevole, e col tempo poteva divenire ingombrante? Chissà…).  D’altro canto, così com’è, è un whisky straordinariamente piacevole, data l’età e la gradazione. Per appassionati di (Caraibi e) ananas: 83/100.

66.175From Arbroath to Bogotà’ 12 yo (2007/2019, SMWS, 60,6%) – 18 dicembre

Nel bicchiere abbiamo un whisky prodotto in una distilleria dell’Aberdeenshire che a volo d’aquila (ehm) sta facendo furore soprattutto fra gli indipendenti. Un 12 anni invecchiato in una botte ex bourbon di secondo riempimento. N: il barile refill lascia il distillato molto in evidenza anche dopo 12 anni. Ci sono spigoli sulfurei, sentori erbacei e una torba terrosa e organica abbastanza pronunciata. La gradazione monstre non disturba più di tanto. Cioccolato bianco e riso soffiato, vaniglia e zucchero liquido. Tocchi floreali qua e là. P: l’ingresso è esplosivo a 60 gradi, per palati allenati. Si dimostra coerente col naso: sulfureo, erbaceo e molto orientato verso il distillato. Abbastanza sapido e terroso, con un fumo gentile. La frutta è davvero ai minimi, piuttosto ripropone suggestioni zuccherine, tra la vaniglia e il cioccolato bianco. F: pepe bianco ed erba, vaniglia e terra bruciata. Un whisky desnudo e di conseguenza sincero testimone della personalità spigolosa di questa distilleria delle Highlands. Il profilo è particolare, col solo limite di non essere molto sfaccettato, ad esempio la frutta è praticamente assente. Siamo su 82/100. Ah quel Bogotà in etichetta arriva da quella tipica nota di Chicharron (porco fritto alla colombiana) rinvenuta dall’estensore delle note ufficiali. E non stiamo scherzando.

72.91 ‘Caribbean cream tea’ 9 yo (2011/2020, SMWS, 61,4%) – 19 dicembre

Signori, ecco a voi un whisky di nove anni invecchiato in un barrel first fill ex bourbon prodotto in una distilleria che unisce nel nome un padre della letteratura inglese e la birra preferita da Homer Simpson. N: molto timido, probabilmente per la gradazione atomica. Un soffio di vaniglia e di banana. Miele d’acacia. P: ottimo anche a grado pieno, beneficia certamente dell’aggiunta di acqua, ma con moderazione. Il palato è pieno e caldo, anche se sembra di stare in gelateria: gelato alla vaniglia, panna montata con gli zuccherini colorati, frappè di banana e mela. Cioccolato bianco e cioccolato al latte in praline. F: resta fresco e secco, non tende al dolce, su note più vegetali ed essiccate (tisana alla frutta). Davvero una sorpresa, data la provenienza non blasonata, l’età e la gradazione, ci aspettavamo un tripudio di canditi e lievito, invece abbiamo trovato un whisky maturo e con una personalità indiscutibile. Peccato solo per la parte olfattiva, penalizzata dalla gradazione: 86/100.

84.35 ‘Orange-y-tang’ 12 yo (2008/2020, SMWS, 56,8%) – 20 dicembre

Gioco di parole che ricorda un orangotango all’arancia (!) per questo Speysider di 12 anni, di cui 10 in bourbon e 2 in first fill Pedro Ximenez. La distilleria è a Dufftown, a metà strada fra Mortlach e Glenfiddich. N: tocco acetico e vinoso, poi grande frutta (pesche sciroppate, albicocca, arancia). Molto aromatico, legno di rose e grappa di rose, tabacco essiccato. Col tempo si fa più caldo, torta di pesche e cioccolato e uvetta. Aceto balsamico! Ottimo. P: intenso e inizialmente aggressivo. Legno, cacao amaro (boeri). Resta una vibrante acidità agrumata e compare una nota amarognola, tra il chinotto e il ginepro. Potente e equilibrato. La vinosità è netta, spunta pure marmellata di fragola. F: medio lungo, ancora cioccolato e pan di zenzero. Un naso clamoroso, un palato non esattamente coerente ma comunque pienissimo, anche se su toni più asciutti. Equilibrato ed espressivo, evolve parecchio. Sorpresa: 87/100.

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8 thoughts on “SMWS Advent calendar: settimana #3

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