Masterclass - La Bevuta Degli Dei - Milano Whisky Festival - SOLD OUT

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Whisky News – Le novità di ottobre

GLENALLACHIE VIRGIN OAK

Per fare un tavolo ci vuole il legno, ma anche per fare un whisky. Per sottolinearlo, Glenallachie lancia la serie Virgin Oak di tre single malt di 12 anni con diversi finish. La prima maturazione avviene per tutti in ex-bourbon barrels. Poi, l’affinamento di 18 mesi rispettivamente in botti di quercia Spagnola, Francese e Chinquapin (una delle circa 60 varietà di quercia bianca americana, originaria delle foreste del Missouri, che regala al whisky note dolci e di boiserie ed è per certi versi simile al Mizunara giapponese).
Imbottigliati a 48% e in edizione limitata di 6.600 bottiglie l’uno, sono in vendita a 60 sterline.
In Italia, importati da Lost Dram selection, arrivano anche altri gioiellini. Innanzitutto due imbottigliamenti della serie Wood finish: Glenallachie 9 yo Rye finish (48%, American oak e Kentucky rye finish, 60/70 euro) e Glenallachie 11 yo Moscatel finish (48%, American oak e finish in botti di Moscatel branco portoghese, 60/70 euro).
Poi una sfilza di 11 single casks:

  • Vintage 2009, 58.9%, Sauternes cask
  • 2008, 58.2%, Bourbon hogshead
  • 2005, 60.7%, Madeira barrel
  • 2001, 51.7%, Virgin oak
  • 1990, 56.0%, Madeira barrel
  • 1989, 47.7%, PX sherry barrel
  • 1989, 45.7%, Oloroso sherry cask
  • 2008, 58.5%, Bourbon hogshead
  • 1990, 54.8%, Virgin Oak
  • 2006, 60,1%, Ruby Port pipe
  • 2008, 56.0%, Chinquapin Oak
  • 1989, 50.7%, PX sherry hogshead
  • 2004, 56.4%, PX sherry puncheon
  • 2005, 57.7%, Oloroso sherry hogshead

Teeling Renaissance 18 Years

Dopo il primo batch, affinato in Madeira, torna l’imbottigliamento di Teeling per la serie Renaissance. Il secondo batch di questa espressione di whiskey irlandese è di nuovo un 18 anni, ma stavolta il finish è in vino rosso, e più precisamente Shiraz australiano. Imbottigliato a 46%, ognuna delle 9000 bottiglie disponibili sarà in vendita a circa 140 euro.

Hazelburn 13 Years Oloroso (2020)

Torna il grande classico amato da grandi e piccini di Campbeltown e dintorni. Dopo la versione del 2018, Springbank ha rilasciato da pochi giorni un altro batch di Hazelburn (il single malt a tripla distillazione) di 13 anni, maturato in botti ex Oloroso. 9.900 bottiglie, a 50.3%. La relase sarà disponibile da metà ottobre.

MACALLAN EDITION N. 6

Con il Macallan azzurro puffo si chiude la serie Edition, in collaborazione con Pantone. La sesta release celebra il fiume Spey, che accarezza con la sua acqua (marrone, non azzurra…) le terre della distilleria. Le fonti di ispirazione elencate sono troppo cervellotiche da riportare, però come al solito è ben trasparente il tipo di botti utilizzate: 1st e 2nd fill American oak butts, 1st e 2nd fill European oak hogsheads e butts. Imbottigliato a 48.6%, è in vendita sul sito a 95 sterline.

Lagavulin 22 YO – Islay Jazz Festival 2020

La 22esima edizione dell’Islay Jazz Festival, che a causa del Covid si terrà solo online, non poteva che essere celebrata con un Lagavulin di 22 anni che si annuncia eccezionale da molti punti di vista. Primo fra tutti, le specifiche di invecchiamento: un mix di rovere Americano ed Europeo e “barili attivi, alcuni dei quali wine seasoned”. Piuttosto enigmatico, sembra di intuire un uso del re-charring. Altra eccezionalità è il prezzo: le 2004 bottiglie – disponibili soltanto in distilleria – costeranno 440 euro.

Kilkerran 16 YO

Kilkerran è quel cuginetto che ti distrai un attimo e te lo ritrovi con la barba che guida la moto e tu ti ritrovi a contare gli anni passati. Eppure sì, per la distilleria Glengyle è tempo di presentare il primo Kilkerran 16 anni, il più maturo del core range. 98% di botti ex bourbon e 2% di Madeira per un whisky di 4 anni più vecchio rispetto al 12 anni classico.

GLENTURRET: NUOVO CORE RANGE E RESTYLING

La più vecchia distilleria di Scozia si rifà il look. Comincia a vedersi infatti la mano del gruppo Lalique, che nel 2019 ha acquistato il 50% di Glenturret e – ovviamente – ha iniziato da un restyling generale del packaging, a partire dai nuovi vetri. Il marchio – precedentemente di proprietà di Edrington – lancia in questi giorni anche il suo nuovo core range, costituito da quattro espressioni:

  • Glenturret Triple Wood (43%, American oak, sherry e bourbon casks, 47£)
  • Glenturret 10 yo Peat Smoked (50%, £ 52)
  • Glenturret 12 yo (46%, £ 60)
  • Glenturret 15 yo (55%, £ 110)

A completare la gamma ci saranno poi due edizioni limitate: Glenturret 25 yo (44.5%, £ 980, 204 bottiglie) e Glenturret 30 yo (45.7%, £ 1600, 750 bottiglie).

Nc’Nean Organic Single Malt

Greta può brindare, arriva il primo whisky certificato a impatto zero, biologico, imbottigliato in vetro riciclato e prodotto al 100% con energia rinnovabile.
La distilleria che lo produce si chiama Nc’nean, è stata inaugurata nel 2017 dalla famiglia Lewis e si trova a Drimnin, separata da un braccio di mare dall’isola di Mull e da Tobermory. A dirigere la produzione Annabel, che ha creato appunto uno Scotch ecologico.
Il primo batch è andato esaurito in 24 ore, ma a settimane sarà disponibile il secondo. Prodotto solo con orzo scozzese e invecchiato in un mix di barili ex American whiskey ed ex vino rosso.

Laphroaig 10 Years Sherry Oak finish

Rullino i tamburi, il core range di Laphroaig sta per accogliere un nuovo ingresso. Una nuova versione del single malt di base della distilleria di Islay, il 10 anni. Il quale arriva in una edizione affinata in botti di sherry, nella fattispecie Oloroso. Imbottigliato a 48%, va a colmare un vuoto, dato che le espressioni base (Select, 10 yo e Quarter cask) sono tutte incentrate sulla quercia americana. Piccola nota di mestizia: non verrà distribuito in Italia…

THE WHISKY EXCHANGE: tre single cask per il Whisky Show 2020

Il Whisky Show – il più grande evento britannico, organizzato dai ragazzi di The Whisky Exchange – si è appena chiuso, dopo una settimana di degustazioni ed eventi online. Il Covid non ha però impedito a Sukhinder Singh di imbottigliare tre single cask eccezionali, ognuno dei quali riferito a un particolare aspetto della produzione. Altra peculiarità: ogni bottiglia avrà un’etichetta unica, perché l’insieme di tutte le etichette formerà un’illustrazione gigante.

  • Imperial 1994 26 yo (45.3%, 198 bottiglie, £ 199)
  • Ardbeg 2000 20 yo (57.2%, 247 bottiglie, £ 399)
  • Girvan 1989 30 yo (51.8%, 76 bottiglie, £ 135)

Kilchoman Genesis – 1ST RELEASE “Harvest”

Otto imbottigliamenti per un viaggio di 1130 giorni. Otto imbottigliamenti che raccontano le fasi della produzione del whisky a Kilchoman, la più “agricola” delle distillerie su Islay. Questa è l’idea alla base della nuova serie Genesis, che parte proprio in questi giorni con la prima release, dedicata al raccolto del cereale (“Harvest”). La ricetta prevede orzo di varietà Publican coltivato proprio negli appezzamenti di terreno della distilleria, combinato a orzo Concerto. Maturato per il 70% in barili ex Bourbon, 20% Pedro Ximenez e 10% Oloroso, sarà imbottigliato a 48% e realizzato in edizione limitata da 3600 bottiglie.
Le prossime edizioni saranno dedicate a maltaggio, torbatura, mashing, fermentazione, distillazione, maturazione e imbottigliamento.

Arran 25 Year Old

L’Arran 21 anni perde la palma di single malt più attempato dell’isola. Già, perché è in arrivo il nuovo 25 anni, che include parte della prima produzione della distilleria, aperta appunto un quarto di secolo fa. Sarà un’edizione limitata di 3000 bottiglie, a 46%, in vendita in Europa da novembre a 325 euro.

Bushmills 28 YO COGNAC CASK

Lassù in Ulster è tempo di edizioni extra lusso. E quale Paese è sinonimo di lusso se non la Francia? Ecco dunque il gemellaggio fra Bushmills, distilleria dell’Irlanda del Nord, e la regione del Cognac, con due imbottigliamenti simili per due diversi mercati.
Da una parte il Bushmills Rare Casks 28 yo, invecchiato in bourbon e Oloroso per 11 anni e poi per i seguenti 17 anni in botti di Cognac (release per il mercato americano, a 500 dollari).
Dall’altra il Bushmills 28 yo 1992 “French connection”, esclusiva per La Maison du Whisky, anche questo affinato in cognac e imbottigliato a 46.7%. Prezzo: 395 euro.

ardnamurchan single malt

Valeva la pena di aspettare. Da quando la Ardnamurchan distillery ha iniziato a produrre, nel 2014, sono state immesse sul mercato diverse release, ma sempre di invecchiamento inferiore ai tre anni, e dunque non definibili Scotch whisky. Ora, finalmente, arriva il primo vero single malt: nessuna filtrazione a freddo, colorazione naturale, è imbottigliato a 46.8% ed è invecchiato sei anni. Un mix di orzo torbato e non torbato e un mix di barili ex bourbon ed ex sherry sono alla base della ricetta. Disponibile dal 5 gennaio a 45 sterline, in Italia è importato da Pellegrini.

BOWMORE 30 YO

Quando l’appassionato di whisky incontra un nuovo Bowmore 30 anni, l’appassionato di whisky è un uomo più povero. Nel senso che cinque minuti dopo l’annuncio ha già acceso un fido per comprarlo. Figuriamoci se – come reso noto – il 30 yo entrerà stabilmente a far parte del core range con una release annuale.
Il primo batch è distillato nel 1989 e maturato in sherry hogsheads e bourbon barrels. Imbottigliato a grado pieno (45.3%), ne sono stati messi sul mercato 2.580 esemplari a circa 1.600 euro. Era dal Sea Dragon degli anni ’90 che la distilleria di Islay non produceva un 30 anni ufficiale.

OCTOMORE serie 11 e 10 yo

Settembre, tempo di migrare, scriveva D’Annunzio. Ma anche tempo di Octomore, il marchio di casa Bruichladdich dietro il quale si cela il whisky più torbato del creato. Che dopo l’estate è solito presentare la gamma annuale di imbottigliamenti, giunta nel 2020 alla sua undicesima serie. Le release di quest’anno sono quattro:

  • Octomore 11.1 5 yo (59.4%, 1st fill American whiskey casks, orzo Concerto e Propino torbato a 139.6 ppm)
  • Octomore 11.2 5 yo (58.6%, 25% in ex Pauillac red wine casks e 75% in American oak cask con finish in botti ex-Cabernet da St. Julien, torbato a 139.6 ppm)
  • Octomore 11.3 5 yo (61.7%, 1st fill American whiskey casks, solo orzo single farm da Islay torbato a 194 ppm)
  • Octomore 10 yo R2020 edition (54.3%, 1st e 2nd fill American whisky casks e Virgin oak, solo orzo Optic scozzese, 208 ppm).

CAOL ILA 2008 WILSON & MORGAN PER whisky antique

Quando l’uomo veneto incontra l’uomo emiliano, il bevitore di whisky è felice, perché sa che entrambi di single malt ne capiscono, e che da una collaborazione del genere non può che uscire qualcosa di buono. Nella fattispecie, un private single cask di Caol Ila 11 anni (vintage 2008) che Fabio Rossi ha imbottigliato con l’etichetta Wilson & Morgan per Whisky Antique, ovvero Max Righi. 348 bottiglie a 48% in vendita a 55 euro.

ORO WHISKY BAR, ROMA

Chiudiamo la sventagliata di novità con un locale freschissimo di apertura, il neonato whisky bar di Roma. E chi se non Pino Perrone, conducator del malto nella capitale, poteva esserci dietro? Con Andrea Fofi, l’altra anima del Roma Whisky Festival, del Bar Show e di Whisky&Co, Pino ha aperto da poche settimane ORO in viale Giotto 1, all’Aventino, a due passi dalla Piramide Cestia. Solo whisky (quasi 500 le referenze, per ora) e drink list curata da Daniele Gentili. Piccola chicca: “The Bygone Era”, una parte della carta dedicata a un centinaio di whisky degli anni ’60 e ’70 imbottigliati entro il millennio scorso. Le foto e il carisma di Pino promettono bene, urge gita a Roma per sperimentare di persona…

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