Tutti vi siete imbattuti in questa bottiglia, consapevolmente o meno. La sua pubblicità era celeberrima, quando noi ancora preferivamo le merendine al whisky; si tratta di un Macallan, selezionato in esclusiva da Armando Giovinetti (importatore di Macallan all’epoca) per il mercato italiano, particolarmente appassionato di whisky… giovinetti. Va bene, abbiamo esaurito il nostro bonus di battute infelici, dunque torniamo alle informazioni: è ovviamente una bottiglia di culto, a piena maturazione in botti ex-sherry, anche se all’epoca era un single malt di consumo. Rilasciato nel 1985, è rimasto in vita fino alla fine degli anni ’90, quando Maxxxium subentrò a Giovinetti come importatore – il 7 anni è rimasto ancora per qualche tempo, ma la qualità si è inabissata.
N: che qualità, signori: ricco e molto aperto, l’invecchiamento in sherry ostenta tutta l’opulenza dei frutti rossi (lamponi, ciliegia, uva passa). Sherry caldo, molto zuccherino (crostata di more, marmellata di fragole); si concede il lusso di esibire anche un lato più ‘cremoso’, con panna cotta e caramello, brioche burrosa, caffelatte zuccherato. C’è anche un bel tocco di legno caldo e odoroso, a rendere ancora più grossa la struttura; poi tamarindo, tabacco da pipa, cioccolato ai frutti di bosco, fichi secchi. Insomma, un luna park olfattivo…
P: mantiene appieno tutte le promesse del naso, rivelando a 40% un corpo e una struttura che certi whisky a grado pieno si sognano… Il primissimo impatto è sul cioccolato e i fichi secchi, seguito a ruota da uno spettacolo di legno accompagnato da una teoria di frutta secca seducente (nocciola soprattutto, in grandissimo spolvero). Ancora marmellata d’arancia, ancora brioche, ancora frutti rossi (more soprattutto), tabacco; il lato più ‘cremoso’ qui pare soprattutto di créme caramel. Grandissima coerenza, grandissima qualità.
F: lungo e persistente, si divide tra legno, malto brioscioso, frutta rossa.
Pazzesco come un 7 anni abbia questa qualità, questa struttura, questa complessità, questo corpo. Macchina del tempo, riportaci a quando una bottiglia del genere era la norma, la noiosa, deprecabile, stolida norma. In attesa del miracolo gli affibbiamo un roboante 90/100.
Sottofondo musicale consigliato: Odetta – Baby,I’m in the mood for you

10 thoughts on “Macallan 7 yo ‘Giovinetti’ (anni ’90, OB, 40%)”
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[…] dello stesso distillato, fat e oleoso. Gli diamo lo stesso voto del Macallan Giovinetti 7 yo, anche se la ragione è un po’ differente: questo è vecchio maturo e complesso, da […]
[…] Macallan 7 yo ‘Giovinetti’ (anni ’90, OB, 40%) – 90/100 […]
[…] il celebre 7 anni di Giovinetti, l’import italiano è passato a Maxxium, azienda che è subentrata a livello globale per la […]
Buonasera . Sono in possesso di un Giovinetti 12y e di un 7 : sapete dirmi il loro valore ?
Ciao Giovanni, stiamo sui 300 euro per il 12 e 200 per il 7. Comunque se li apri, sono ottimi!
[…] Rosebank 12 Zenith Import, Talisker 1947/1982 Gordon&Macphail, Linkwood 1946/1986 Sestante, Macallan 7 anni Giovinetti e Maxxxium, Macallan 18 anni 1971, Macallan 12 yo Giovinetti, Mortlach 1984/1996 Wilson&Morgan, […]
[…] Rosebank 12 Zenith Import, Talisker 1947/1982 Gordon&Macphail, Linkwood 1946/1986 Sestante, Macallan 7 anni Giovinetti e Maxxxium, Macallan 18 anni 1971, Macallan 12 yo Giovinetti, Mortlach 1984/1996 Wilson&Morgan, […]
Salve, sono in possesso di una bottiglia di macallan 7, potrei sapere il valore attuale?
Sapete come fare a risalire all’annata della bottiglia?