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Glendronach 22 yo (1990/2013, Silver Seal, 52,1%)

Sabato 21 settembre Formigine diventa la capitale del whisky italiano: Max Righi inaugura ufficialmente, in pompa magna, la nuova sede di Whisky Antique… Definirlo un negozio è poco, è praticamente un museo di storia del whisky, con una quantità impressionante di bottiglie di ogni tempo, di ogni tipo: noi, che siamo dei ragazzi svegli, abbiamo fatto un salto in anteprima quest’estate, e oltre ad aver dato una mano a sistemare un po’ di bottiglie sugli scaffali (che emozione… alcune foto le trovate su facebook), ne abbiamo approfittato per assaggiare un Glendronach appena arrivato, fresco fresco di imbottigliamento. E voi sapete quanto sia raro trovare un Glendronach di un imbottigliatore indipendente (e infatti la “d” è minuscola)… Questo è del 1990 ed è stato per quasi 23 anni in una botte di sherry Oloroso. Il colore è ambrato scuro.

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N: l’alcol è rimasto in Scozia, lasciando questo whisky bello aperto. C’è qui una robusta, indelebile staffilata (eh?) di ‘dolcezza’ zuccherina: uvetta, forse un sentore di pandoro?, poi il consueto tripudio di frutta rossa (ciliegia uber alles) e cioccolato. Brioche all’albicocca, in pieno. Sa essere cremoso, con suggestioni di zuppa inglese, ma anche conservare note meno scontate, per quanto tipiche della distilleria (aceto balsamico, funghi, legno umido). Davvero godibile e di personalità.

P: ci piace sottolineare la diversità di questo Glendronach rispetto ad altri, non ultimo l’ottimo single cask per il MWF: se di là c’erano tutte l’oscurità e l’importanza di un legno ‘scuro’, qui prevale una zuccherinità spensierata, attenzione!, mai puttanona. Ciò si sostanzia in bombe di frutta rossa (ciliegia, fragola, lampone), in note di albicocche secche. Davvero incredibile è la regale cremosità, burrosa: brioche, panettone, frutta secca (nocciola). Raro è sentire sapore di malto, negli sherry monster: qui l’incantesimo accade, celebrato dalle trombe degli alfieri di frutta secca. Noce, e burro.

F: lungo e persistente; cioccolato ai frutti rossi, frutta secca infinita. Note davvero intense di burro, di noce. Eccellente.

Davvero splendido. Una complessità notevolissima, che ci colpisce particolarmente perché tradisce le nostre aspettative: ci attendevamo uno sherry monster, e ce l’abbiamo in effetti; ma non è solo uno sherry monster, si tratta di una botte che non ha tradito il distillato e ne ha rispettato le note più personali. Detto ciò, non possiamo che ammirare la grande intensità e l’ottima qualità di aromi e sapori. 92/100 è il verdetto, come spesso accade chapeau a Max per la selezione, e grazie – ovviamente – a lui e alla Betty per il sample.

Sottofondo musicale consigliato: Tim MaiaO caminho do Bem.

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7 thoughts on “Glendronach 22 yo (1990/2013, Silver Seal, 52,1%)

  1. I tasted this one at Maltstock 2013 and it is the best Glendronach (without the 71/72 vintages) that i have tasted up to now. It is really great !!

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