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GlenDronach 15 yo ‘Revival’ (2012, OB, 46%)

Avevamo annunciato una piccola escursione nei territori degli imbottigliatori italiani, che in effetti abbiamo iniziato… Ma andare a trovare Monica da Alcoliche Alchimie, venerdì scorso, ci ha fatto venir voglia di assaggiare per bene due GlenDronach ufficiali di cui parliamo sempre bene ma che, in effetti, ancora non avevamo recensito. Mettiamo un attimo in standby gli italiani, dunque (spoiler: torneranno la prossima settimana, e saranno tutti whisky sopra i 90 punti…), e dedichiamoci per un attimo al GlenDronach 15 anni ‘Revival’ – così chiamato in onore della rinascita del core range della distilleria dopo l’acquisto da parte di BenRiach nel 2008 e con il nuovo, sapiente contributo di Billy Walker. Il colore è ramato, come si conviene a un malto maturato solo in botti di sherry Oloroso first-fill.

grnob.15yov1N: lo sherry porta subito sgommate di concentrato di carne, di funghi freschi, di pelle, di legno umido, oltre a una frutta rossa sempre sugli scudi (ciliegie sotto spirito, mirtilli). Resta sempre liquoroso, l’apporto dell’Oloroso è evidente. Scorzette d’arancia (magari pucciate nel cioccolato fondente…). Prugne secche. Molto buono e ‘nervosetto’, nel senso che quelle note un po’ particolari e meno rotonde restano sempre, perdendo solo un po’ d’intensità col tempo. Riannusandolo dopo averlo bevuto, vediamo che gli odori prendono la forma assordante ma morbida del sapori (e ce l’abbiamo fatta! tutti e cinque i sensi in una frase! evviva le sinestesie!).

P: rispetto al naso, le note ‘sporche’ e umide si riducono molto, a tutto vantaggio delle classiche sherry-bombs di GlenDronach, davvero piene e potenti. Ancora cioccolato all’arancia; siamo poi d’accordo con la note ufficiali riportate sull’etichetta, che parlano di sentori di caffè. In generale, è sia liquoroso che cremoso, con una gamma di sapori molto ampia: dalla crema catalana al caramello, dai frutti rossi (ciliegie a mazzi) alle mele, alle prugne… Molto buono.

F: mamma mia, che intensità il tabacco da pipa! Noce moscata, poi marmellata di frutti rossi. Bello lungo.

Leggendo le recensioni di Serge e di Ruben, e poi il dibattito nei commenti sotto alla seconda, intuiamo che ci sia una certa possibile discontinuità tra i vari batch: quando si tratta di quelle note lievemente ‘sulphury’ (vale a dire, in questo caso, le suggestioni di funghi e di carne, suggestioni colte sia da S. che da R.), comunque, si entra decisamente nella sfera del gusto soggettivo. Ci sono quelli a cui piacciono, ci sono quelli a cui no: noi, beh, noi in questo caso apparteniamo alla prima categoria, e quindi il voto sarà di 89/100. Chi ne sa più di noi dice che questo è un perfetto malto sherried ‘vecchio stile’; noi ci fidiamo, ma considerando il prezzo (attorno ai 55 soldi)… non sapremmo non consigliarlo.

Sottofondo musicale consigliato: The Dad Horse ExperienceThrough the Hole.

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3 thoughts on “GlenDronach 15 yo ‘Revival’ (2012, OB, 46%)

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