Siccome le vie del benessere sono infinite, uno di noi (di cui non faremo il nome ma di cui menzioneremo uno per uno tutti i peli della barba in uno dei prossimi post) è finito al Salone Nautico di Genova a sbocciare. Si sa, piacevolezza chiama piacevolezza, e dunque il nostro sibaritico socio è stato la settimana scorsa ospite di Velier nella fiera delle barchette, degli yacht e dei catamarani. Da qui ad aprire un Macallan Rare Cask il passo è breve come dal casso al cassonetto, direbbe Elio.
Morale, di questi NAS squisitamente costosi ne abbiamo già recensiti un paio in passato, senza infamia e senza lode. Ma possiamo forse esentarci dal recensire anche l’edizione di questo splendido 2023? No, non possiamo. Il colore è mogano.

N: il senso di Macallan per le botti ex sherry si sente. Non lo diciamo mai perché Macallan si ostina a fare whisky a grado basso che ci indispettiscono, ma è una delle poche distillerie dal carattere distintivo riconoscibilissimo, e questo è cosa buona. Insomma, una maniera per dire che il naso è dominato da cacao, tiramisù, uvette e tutto l’armamentario dolciario delle botti. A questo si somma un altro punto fisso di Macallan, ovvero l’arancia. Qui in una veste quasi sulfurea, con delle screziature di fiammifero (evidenti nel primo naso) e polvere da sparo. Albicocche secche e pesche sciroppate costituiscono la parte fruttata. Un olfatto ordinato, senza troppi guizzi ma senza pecche.
P: il lato asciutto di Macallan. Il barile non regala un whisky particolarmente cremoso, anzi. A dirla tutta, l’astringenza è di quelle notevoli: cacao e caffè in polvere, pepe nero, un legno evidente. Rimane spazio giusto per un po’ di liquirizia, uvetta bruciata del panettone e pompelmo rosa. Dolcetti alle nocciole e anche cannella. Quello che vince è sicuramente la parte di barile più “polverosa”.
F: non lunghissimo, cacao e quasi bruciato.
Prima abbiamo dato il voto (85/100) poi siamo andati a vedere i vecchi voti. E abbiamo notato che gli altri due li avevamo giudicati da 86/100. Poco cambia, rimane un whisky abbastanza costruito, che non entusiasma. Costruito bene, intendiamoci, ma tutto sembra un po’ seduto, manca quello spunto che ci si aspetterebbe da una bottiglia da trecentoepassa euro.
Sottofondo musicale consigliato: The Rare Occasions – Notion
