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Yoichi ‘Bourbon Wood’ (2018, OB, 46%)

Da qualche tempo i single malt delle principali distillerie giapponesi sono diventati frutti proibiti, qui nel Vecchio Continente: li tocchi e il tuo portafoglio si butta in un pozzo di acido muriatico. Insomma, riassumendo, gli imbottigliamenti con età dichiarata si sono ridotti notevolmente e i no age statement non scherzano come prezzi; per giunta le distillerie aperte di recente hanno iniziato a mettere sul mercato roba giovanissima spesso anch’essa a prezzi esorbitanti. Per questa ragione grande è stato lo stupore nel vedere una bottiglia aperta di questo Yoichi Bourbon Wood, un’edizione limitata da 2934 bottiglie in esclusiva per La Maison du Whisky, che come sapete importa in Europa una buona parte del whisky giapponese. Va detto che il campione arrivava direttamente da Marco Callegari, uomo (e che uomo!) di punta in Velier e dominus di Inventorum, lo show room milanese dell’azienda di Luca Gargano. Di che stupirci, dunque? Se Marco ha deciso così, noi non dobbiamo farci domande, non dobbiamo provare sentimenti. Dobbiamo solo bere. Punto.

yoichi-bourbon-wood-finish-whiskyN: molto croccante e bourbonoso, molto pieno, aperto e autoesplicito. Di certo, ha una nota di cereale, di malto caldo, con attaccata una patina un po’ minerale, torbosa leggera, sobria, senza fumo. Il barile si sente molto, con banana schiacciata, pasticciotti alla crema, tanta crema al limone. Agrumi canditi. Piacione, piacevole. Un’emersione erbacea, dopo un po’.

P: molto gradevole, nonostante sia molto bourbonoso non risulta sfacciato o volgare. La torba è più evidente, con chicco d’orzo affumicato, il fumo è marcato ma ben integrato. Limone, arancia candita, pera. Tanto bourbon ma senza eccedere, con ancora banana (gelato alla), vaniglia. Una punta piccante da legno, forse zenzero.

F: pera acerba e limone, cereali e vaniglia affumicata. Anzi, erbe bruciate.

Il core range di Yoichi, a partire dall’ottimo 10 anni, ci ha spesso esaltato. Qui ritroviamo quella stessa torba levigata e sensuale, eppure le botti ex bourbon, fresche e ancora fumantine, aggiungono sapore ma non complessità. Noi ci fermiamo su un soppesato 85/100, avvertendo però che i più golosi potrebbero trarne maggior beneficio. Ah prima si parlava di prezzi; se non vi accontentate di un sample e se il vostro portafoglio non è già all’obitorio, qui stiamo intorno ai 180 euro.

Sottofondo musicale consigliato: Jessie Reyez – Gatekeeper

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