Tra gli addetti ai lavori e non è oramai opinione diffusa che il whiskey irlandese, a lungo bistrattato durante il Secolo Breve, si appresti a prendersi una saporitissima rivincita nei confronti del whisky scozzese. Sono molte le aperture recenti di nuove distillerie e ancora di più sono i nuovi marchi, che si alimentano tramite l’acquisto di botti dalle distillerie storiche. Tra queste, anche se non proprio dalla storia secolare, figura Cooley, fondata nel 1987 e autrice dietro le quinte di ottimi singoli barili, acquistati e imbottigliati da realtà indipendenti più o meno famose. Cooley, che nel 2012 è stata acquistata da jim Beam, ha inoltre da tempo creato una linea di whiskey torbati, a partire dal qui presente Nas ‘original’. Questo malto è nato per sparigliare alcuni dei clichè più consolidati dell’industria del whiskey irlandese: è infatti torbato e distillato non tre, ma due volte. Ci sono tutte le premesse per una sapida recensione.
N: schietto e semplice: impasto del pane, tanto limone; biscotti ai cereali (quelli al malto e miele, ad essere precisi); e poi la torba, che si sente bene, intensa anche se delicata, con un po’ di liquirizia e lontano legno bruciato. Un’indistinta aura floreale, soooo irish!
P: corpo debole, molto etereo. Piacevole, più dolce e fruttato del naso: ha note di carambola perfino, poi di mela gialla. Vaniglia. Ancora cereali. Ancora torba, non brutale ma presente. Sa di zucchero bianco, di sciroppo di zucchero.
F: slegati alcol (l’effetto è quello di un profumo vecchio) e una torba a metà tra il plasticoso e il legno bruciato. Dolcezza astratta, forse la parte meno convincente.
La nostra valutazione si ferma un po’ a sorpresa (e già immaginiamo i lettori sbigottiti) a 78/100. Al naso tutto sembra far pensare a un whisky senza pretese ma piacevole, irlandesemente easy. Tuttavia al palato e al finale si perde tra un corpo insufficiente e qualche smagliatura alcolica di troppo. D’altra parte è pur sempre vero che questo insolito irlandese torbato varcherà la soglia di casa vostra se sarete disposti a spendere circa 35 euro, il che lo rende comunque un prodottino dal buon rapporto qualità/prezzo, coi tempi che corrono.
Sottofondo musicale consigliato: The Cranberries – Linger
https://youtu.be/taO511N_q1o

4 thoughts on “Connemara ‘peated original’ (2017, OB, 40%)”
[…] Connemara ‘peated original’ (2017, OB, 40%) – 78/100 […]
[…] dei pazzi perchè è una chicca e costa sui 40 euro. A onor del vero lo avevamo già recensito qui, e ci era piaciuto di meno. Ma oggi con l’assaggio alla cieca secondo noi il voto giusto è […]
[…] Connemara Original peated Irish single malt (NAS; American oak casks; 40%)Connemara 12 yo peated Irish single malt (American oak casks; 40%)Connemara peated Irish single malt cask strength (NAS; American oak casks; gradazione varia a seconda del batch)Connemara Sherry finish Irish single malt ‘Small batch collection’ (2009; NAS; ex bourbon casks/Oloroso sherry finish; 46%)*Connemara Turf Mòr peated Irish single malt ‘Small batch collection’ (2010; NAS; ex bourbon casks/sherry casks finish; 50 ppm; 58.2%)*Connemara Turf Mòr peated Irish single malt (NAS; ex bourbon casks; 50 ppm; 46%)*Connemara Bog oak peated Irish single malt ‘Connoisseurs collection’ (2011; NAS; ex bourbon casks; 1.000 bott.; 46%)*Connemara Distillers edition peated Irish single malt (NAS; ex bourbon casks; 43%)**discontinued […]
[…] Connemara ‘peated original’ (2017, OB, 40%) – 78/100 […]