C’è un nuovo felino nel nostro gattile liquido, ovvero la “Black cat series” di WhiskyFacile, ormai stabilmente nei cuori degli appassionati di malto e mici. Siamo orgogliosi di presentare ufficialmente – dopo il lancio al Milano Whisky Festival – il nostro primo irlandesino, il primo Irish whiskey di Whisk(e)yFacile insomma.
Per il nostro debutto nel magico mondo dell’isola verde, abbiamo scelto forse lo stile più rappresentativo dell’Irish whiskey, ovvero il single pot still whiskey, il quale ha una storia che merita di essere raccontata. Nel 1785, il governo irlandese introdusse una tassa sul cereale maltato utilizzato dai distillatori. I quali, per aggirarla, iniziarono ad utilizzare nel “mash” una quantità cospicua di orzo non maltato. Una scelta meno “efficiente” dal punto di vista della trasformazione degli amidi in zuccheri fermentabili in grado di produrre alcol, ma che aveva due plus: un risparmio fiscale e un distillato con un carattere del tutto unico. Ecco perché il single pot still whiskey è sopravvissuto alla tassa, abolita nel 1855, e alcuni brand sono tutt’ora fra i più venduti (Green Spot, Redbreast…).
Insomma, ci sono anche delle ragioni intellettuali per la nostra scelta, anche se – come sempre – è il palato che ci ha guidato. Quando abbiamo assaggiato il bourbon barrel #163821, infatti, non è tanto la storia ad averci colpiti, quanto la potenza espressiva del distillato. Che proviene dalla più grande distilleria irlandese, ovvero la Great Northern Distillery, fondata nel 2015 da quel John Teeling già “padre” della distilleria Cooley. Si tratta di un impianto gigantesco in grado di produrre ogni stile di whiskey, con una capacità di 15 milioni di litri di alcol l’anno. Non esattamente una goccia nel mare. Tra i vari stili, appunto, abbiamo scelto il single pot still, con il 30% di orzo non maltato. Abbiamo poi scelto di ridurlo di gradazione per accentuare l’estrema bevibilità.
Abbiamo già straparlato a sufficienza, è ora di berlo!

N: la mela di Eva, quella che ci ha strappato all’Eden, profumava così. E se profumava così, addentarla è stato doveroso anche a costo di partorire con dolore e lavorare con sudore. Una splendida ventata di frutta e frutteti si sprigiona dal bicchiere, mele rosse appunto, croccanti e vegetali, avvolte da caramello e clorofilla. Il mix di dolcezza e “verzura”, sulle note della vaniglia e della marmellata, dello strudel e del chicco d’orzo, è esuberante ed espressivo. In compenso non c’è traccia di alcol, la diluizione accentua la sensazione di succo di mela e brioche. C’è del legno ovviamente (il first fill barrel spinge) ma senza esagerazioni. In crescita la parte balsamica e speziata, un accenno di pappa reale e nocciole nel miele.
P: esiste la concreta possibilità di farne dei tetrapak, come sostituto dei succhini da bere durante l’intervallo… Clamorosamente beverino, pericolosamente dilettevole, subdolamente accogliente. Si apre con una cremosità suadente, una via di mezzo fra le mousse di mela, il toffee e le marmellate di pesca che tracimano dai croissant. Questa sensazione di avvolgenza, che è la versione WhiskyFacile della luccicanza e della riccanza, è anche qui un incrocio fra la dolcezza del caramello e la parte oleosa della frutta secca. Rispetto al naso, spicca un accenno piccante di ginger ale, di wasabi quasi: è l’orzo non maltato, che imprime il suo marchio speziato. Un whiskey da merenda con in coda un guizzo lungo di liquirizia piccante.
F: medio e speziato, di nuovo zenzero, buccia di mela rossa e pan brioche ai cinque cereali. Con una coda più amarognola ed erbacea che stimola la salivazione e invoglia al bis.
Essere ricchi è sempre meglio, anche nel whisky. E nel whiskey. Un distillato pieno, dal sorso grasso e godurioso, saturato di sapore, frutta e spezie. Estremamente divertente, facile ma mai banale. Un profilo molto diverso dagli Scotch ma soprattutto dai single malt, perché questa quota di cereale non maltato in effetti si sente e si fa apprezzare. Sottolineiamo come la carezza softcore della diluizione compia una sorta di incantesimo rendendo un distillato a oltre 50% sorseggiabile come una bibita. E che corpo, signori, che corpo… Lo trovate come sempre sul nostro shop.
Sottofondo musicale consigliato: Guns’n’Roses – It’s so easy
