Non si molla di un centimetro, bisogna lottare su ogni pallone e su ogni bicchiere. Avanti con la conquista del Cognac e con le recensioni a tappeto.

MERLET VS, 40%
Blend di Fin bois, Bons bois e (in minor parte) Petite Champagne. C: paglierino. N: delicato, con uva, zucchero, mandorla, pera e vaniglia. Una parte floreale accennata (fiori d’arancio). Confetti e zucchero filato rosa. Semplice e fresco, quindi giovane. Dopo un po’, liquirizia e anice al naso. Molta anice, dolce, piacevole. P: miele millefiori, acqua di fiori d’arancio che si usa nella pastiera. Ancora pera, una leggera speziatura al pepe, vanigliato. Si sente una spaccatura tra parte tannica, pepata e un po’ di cartone da un lato e dolcezza astratta di vaniglia (caffè shakerato con liquore alla vaniglia). Zucchero. F. medio, ancora dolcino e floreale.
Per essere giovane, non è niente male. Certo, c’è quella piccola sbavatura al palato, ma ci convince. 83/100.

HINE VSOP, 40%
Grande e Petite champagne, quasi tutto ugni blanc. C: ambra brillante. N: setoso e delicato, albicocca, fiore di iris, sciroppo d’acero, prugna rossa. Ci sono anche guizzi di uva fragola, mango acerbo. Un naso croccante. P: ingresso acquoso e dolce, con della marmellata da Sacher torte. Floreale e profumato, rosa rossa e spezie leggere (pepe rosa?). Vaniglia e dolcezza caramellata, nel senso di caramella, anche un po’ artificiale. Morbidino ed evanescente. F: medio, sulle spezie e ancora con molta dolcezza zuccherata. Quel senso di artificialità non sparisce.
Il naso lasciava presagire qualcosa di meglio, in realtà al palato si perde tra un corpo esile e una dolcezza poco interessante: 80/100.

MERLET BROTHERS BLEND, VSOP, 40%
Fins bois e Grande Champagne. C: oro. N: caramello leggero, albicocca candita, mela cotogna. Confetto alla pesca, fiori bianchi, un po’ di cannella sulla mela cotta. Più teso del precedente. Si sente che è giovane. Però al naso non sono così diversi. P: liquirizia e molta dolcezza, legno e spezie calde, cambia la frutta (prugne secche, ciliegia con il nocciolo) ma ancora molto caramello. Crema di nocciole. Il fiore qui è più passito, quasi sfacciato, lilium? Merendine al pan di spagna e marmellata indefinibile. F: medio, caldo, ricco e ancora dolce: un filo di chinotto, forse. Foglia di alloro e zenzero. E un che di caffè zuccherato sul fondo.
Il finale è la parte che preferiamo, ci sembra moderno, con un suo stile particolare e nel complesso non troviamo difetti. Lo premiamo con un 86/100.

DUDOGNON Napoleon, 42%
Grande Champagne, 90% ugni blanc, 10% Montil. Non è aggiunto nulla qui, alambicco a carbone, pas dosè! C: oro chiaro. N. frutta esotica a mazzi, ananas alla griglia, note fruttate dolci insieme a una certa speziatura, fiori da cimitero, dice Claudio, e noi speriamo di non sentirli ancora per un po’. Speziatura dolce, da pasticceria del Nord, tipo Belgio, non tipo Bormio eh. Acido, fruttato, quasi rhum. Polvere di caffè sul finale, e creme bruleè. P: bello, teso, diretto, acido e fruttato. Abbiamo pompelmo, ananas, e anche qualche incursione di acidità con il passion fruit. Poi emerge il pepe rosa, ancora pasticcino all’ananas. La cosa che colpisce è la totale assenza di quel senso caramellato e sciroppato che abbiamo sentito spesso in questi assaggi. D’altronde “pas dosé” significherà ancora qualcosa no? F: non lungo ma asciutto, teso, citrico e fruttato, molto complesso.
Lo sapete, col tropicale noi non capiamo più nulla. Però a nostra parziale discolpa dobbiamo dire che anche la “pulizia” minimale del palato e del finale contribuiscono a farci dare un roboante 88/100.

A. DE FUSSIGNY Selection VS, 40%
Contiene anche Borderies e Fins bois, età fra i 2 e i 10 anni. C: giallo ramato. N: prima i fiori, gialli, quasi in decomposizione. Tageti, denti di leone. Molto floreale e anche dolce, con pesche sciroppate. Tabacco golden Virginia, di quelli umidi. Acini d’uva bianca matura, quasi passa. La frutta non arriva alle vette del Dudognon, ecco spuntare l’incenso. P: un po’ più severo del previsto, con un accenno di nocciola e legno di sauna fumoso. Resta comunque molto rotondo, ciliegia e cioccolato al latte, gianduia e amarene. F: delicato, arancia dragee, cannella. E un pizzicore di spezia dolce mista a gesso.
L’arte del melange crea una perfetta rotondità del prodotto. Chi ne sa dice che la presenza del Borderies è marcante. Non arriviamo ai vertici del gusto, ma restiamo saldi a un 84/100.
