Oggi tutti a casa Thompson. Ci piace immaginarla come una casa Robinson, ma senza il marito Cliff che molesta le signorine. Scherziamo, ovviamente, ma insomma chissà come passano il loro tempo libero i fratelli Thompson, proprietari dell’etichetta: caccia alla pernice, pesca al salmone, etilismo, cose così. Ma non giudichiamo: finché selezionano i gioiellini a cui siamo abituati, per noi Phil e Simon possono sparare ai galli cedroni nudi con un retino in testa finché vogliono. Questo blended malt con whisky di malto di distillerie del gruppo Edrington (-allan, -ark, -othes…) è maturato per vent’anni in uno sherry butt e ne sono uscite 626 bottiglie. Il colore è ambra rossastra.

N: cioccolato al latte, marmellata di arance, Fiesta (che fantastica, fantastica sta fiesta, direbbe Raffaella Carrà). Noci, zabaione, croccante alle mandorle. Il che ci fa esclamare: pasticceria d’autunno! Che bellissimo grido di battaglia. A rimarcare la generale sensazione ottobrata ecco anche note di tabacco, maraschino, cuoio marocchino. Crema gianduia e caffelatte, toast imburrati con la Nutella. Uno sherry goloso, come il cavallo della famosa pubblicità. Anche vaniglia, un velo di marmellata di lamponi e torta di carote. C’è anche un’aria di legno un po’ stantio, con polvere e fiori appassiti. Prugne secche e un che di rancio, di albicocche secche. Con acqua cresce la parte quasi da cognac, floreale e albicoccosa.
P: ingresso immediatamente un filo acquoso (è ridotto a 45%), poi è come se esplodesse, come quell’istante fra il lampo e l’arrivo dell’onda d’urto. Ancora tabacco (sembra quasi il fornelletto della pipa acceso!), carrube, noccioli di amarene. Il legno è tostato, asciuga il palato con un po’ di astringenza. Chinotto in olio essenziale, si fa più severo col tempo e aumenta la parte speziata: chili, un che di bitter. Mele rosse caramellate e creme caramel a ribadire una parte dolce che non sparisce e richiama anche il té zuccherato, ma anche le caramelle al caffè. Bello grassoccio e con un accenno di ossidato, evoluzione palatale del rancio dell’olfatto. Con acqua si sfalda, evitare.
F: lunghetto, con spezie (zenzero), legno tostato, noci brasiliane e un accenno ancora di ciliegia non dolce. Uvetta drageé.
Big boy, questo ventenne peso medio massimo: grande corpo, spalle larghe, forse l’unico punto debole è l’inizio del palato, in cui c’è un salto quantico tra l’ingresso tiepido e la successiva supernova di sapori. Meglio a grado pieno, con acqua perde molto soprattutto in bocca. Ha una parte cognaccosa importante e suadente che dice quanto lo sherry fosse presente, in termini di impatto e di acidità. Tradotto in voto: 87/100.
Sottofondo musicale consigliato: Incubus – Nice to know you
