Dailuaine è uno di quei casi in cui niente è come sembra. Sembra una distilleria inutile, buona solo per i blended, e invece è la preferita di Max Righi. Sembra uno dei tanti malti mielosi dello Speyside, invece è caratterizzato da un distillato grassoccio e quasi carnoso, dovuto alla lunga fermentazione e soprattutto all’utilizzo di condensatori di acciaio che riducono il contatto con il rame. Insomma, è una realtà di cui non abbiamo assaggiato tantissimo, ma che ci intriga. Anche perché gli indipendenti non ci hanno mai deluso. Oggi però colmiamo una gravissima mancanza, cioè recensiamo uno dei pochissimi imbottigliamenti ufficiali: il 16 anni maturato esclusivamente in sherry che Diageo propone nella serie Flora & Fauna. Il colore è ramato e l’animale guida è il tasso. D’interesse, ovviamente.

N: beh, un bello sherry moderno tutto biscotti allo zenzero, albicocche secche e spezie (noce moscata più della cannella). La frutta non è cicciosa né succosa, più che altro essiccata (o essiccatosa): pesca e polvere di mandarino. E no, amici della Dia, non è un eufemismo per altre polveri stupefacenti… C’è proprio un senso di cantina impolverata e botte vuota, la parte secca dello sherry. Chiude il panorama un accenno erbaceo di fieno secco ed erbe di montagna affumicate. Tutto al suo posto, nessun fuoriprogramma.
P: qui la verve del naso cala un po’. Ci sono le note più tradizionali delle botti sherry (cacao in polvere, caffé, ancora noce moscata e amarena. La frutta si conferma residuale, con ananas e mandarini disidratati. Cresce invece la vinosità (uvetta) e il malto, dolce e facile: fette biscottate integrali, Mars e datteri. Peccato per il corpo più magrolino del previsto.
F: medio, biscotti allo zenzero bruciati, cacao, sigaro e albicocca secca.
Uno sherry moderno, ma con le rughe. Nel senso che è un profilo piuttosto secco e asciutto, che non va al succo delle cose ma getta polvere negli occhi. La piantiamo coi modi di dire, ma prima un’ultima considerazione generale: è uno Speysider che per età e invecchiamento sta nel mezzo di qualsiasi classifica, fatto bene, senza difetti e senza qualità indimenticabili, che si fa bere anche se magari non ribere a ettolitri. Il tutto, tradotto, fa 84/100. Con un rammarico: quello di non aver potuto analizzare bene il distillato, troppo coperto dal barile. Rimedieremo presto…
Sottofondo musicale consigliato: Get it – Buffalo killers
