Colpevolmente, qui sul sito non abbiamo mai accennato a Gluglu 2000, il Single Malt Whisky Club finora più attivo nelle nostre terre lombarde: grazie all’infaticabile attività del fondatore del club (l’onnipresente Glen Maur, su whiskybase.com), il club organizza da tempo degustazioni e cene con whisky di livello spesso talmente alto da risultare imbarazzante (che so, a un certo punto hanno aperto sei Brora, capito? sei!, ma questo è niente, se smanettate un po’ sul sito vi renderete conto delle proporzioni…). Oggi assaggiamo una delle loro selezioni più recenti: si tratta di un Caol Ila di 14 anni, ex-bourbon (cask #303377), inserito nella serie The Roots – Radici, imbottigliato da High Spirits (leggi: il grande Nadi Flowers) lo scorso anno. Il colore è paglierino.
N: ammettiamo un qualche imbarazzo nell’approcciarci a questi Caol Ila in bourbon di età intermedia: a meno di non trovare una botte troppo o troppo poco marcante, c’è grande consistenza, sono tutti molto simili, e – intendiamoci – tutti molto buoni. Questo non fa eccezione, rivelando subito una grande ed affabile armonia tra una sobria dolcezza (botte refill?) di vaniglia, crema pasticciera, torta al limone; ed il lato torbato-marino, con squisite note vegetali (salmastro; braci spente; alghe; minerale, olive). Liquirizia. Molto aperto, intenso e -ripetiamo – armonioso e bilanciato. Una nota mentolata. Pasta di mandorle.
P: molto saporito, con un’ottima intensità: Caol Ila, insomma, e il profilo è lo stesso di cui sopra. Visto il naso (o annusato l’occhio?), non sorprende un attacco leggermente amaro, erbaceo e minerale, in un’azzeccata mancanza di eccessi zuccherosi. Un pit di inchiostro? La marinità resta presente, anche se non ‘pesciosa’. Un bel Caol Ila saporito, da manuale.
F: vedi sopra: con in più una bella coltre di cenere e braci spente.
L’abbiamo scritto sopra: un bel Caol Ila saporito, da manuale. La botte resta rispettosa del distillato, il distillato è di qualità, la combinazione è un whisky che non può non piacere, non ha difetti: un Caol Ila da manuale, come detto. 85/100 è il voto, complimenti a Mauro e al Club per la selezione.
Sottofondo musicale consigliato: The Roots – How I got over.
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