Perdonate il ritardo con cui ricominciamo a recensire le Diageo Special Releases 2025 dopo aver iniziato con il Clynelish, ma il Milano Whisky Festival è stato impegnativo e ricco di soddisfazioni (a proposito, grazie ai tantissimi che sono passati a trovarci per un dram o un miao ai nostri gattini della Black Cat Series). Ad ogni modo, torniamo a bomba sulle SR25 con il secondo nella nostra personale classifica. Ovvero un Dailuaine di 21 anni in first fill sherry Oloroso cask con un color cremisi spettacolare. Ricordiamo che le abbiamo sbevazzate tutte all’Harp Pub di piazza Leonardo, nella serata organizzata da Andrea e Giuseppe del MWF e da Andrea Gasparri e Danilo Lo Cacciato di Diageo.

N: che grande bellezza olfattiva nella prima snasata. C’è un’impronta sulfurea evidente, guarnita di arancia rossa e pesche al vino. Té infuso, fragole e tabacco, in un grande mix di frutti rossi rappresi e legno nelle sue più profonde sfaccettature. Ci sono fichi secchi, rosso d’uovo, panettone. Le nocciole e la crema di nocciole. Ma soprattutto c’è questa screziatura metallica di monete e ossido, che regala un piano di lettura extra al naso. Profondo, severo, molto vecchio stile.
P: questo senso di sherry monster d’antan è ancora più clamoroso in bocca, dove si apre ancora con panettone e marmellata di pesca. La frutta secca è in crescita (accanto ai fichi secchi anche le noci), l’astringenza è presente ma non drammatica. “Asciuga” per quanto ci si aspetta che asciughi un 21 anni in sherry first fill. Zucchero di canna bruciato, da cui si alza un senso di eucalipto, fresco. Il legno ancora, tra il tabacco da presa e il mobilio, che noi sbocconcelliamo quotidianamente. Mandorla, caffè e uvetta. Davvero buono, ma non per tutti, è come una Christmas Cake tannica.
F: lungo, ancora con tiramisù poco dolce, uvetta, albicocche secche e legno. E un cuoio eccezionale che va avanti all’infinito.
Senza dubbio uno dei top player della squadra 2025, per qualcuno addirittura più del Clynelish. Questione come sempre di gusti, noi preferiamo la purezza nuda (i soliti erotomani…) e andiamo con un 90/100. Che è anche un po’ frutto della trattativa fra quanti di noi si sono innamorati di questo legnoso vecchio aristocratico e quanti invece sono rimasti un po’ più freddi per l’astringenza evidente.
Sottofondo musicale consigliato: Taylor Swift – Wood
