Ripeschiamo dall’armadietto un vecchio sample targato Càrn Mòr, l’etichetta di imbottigliamenti indipendenti di Morrison Mackay. In particolare oggi beviamo il cask 700245, un Ledaig invecchiato vent’anni. Siamo succinti, assaggiamo questo dram dal colore dorato chiaro con riflessi quasi verdini.

N: curioso incrocio fra una stalla, la cuccia di un cane e le gabbie che si usano per pescare le aragoste. Ci sono note sporche, umidissime, ma anche una sensazione di pozza salmastra e pesciosa, tra ostrica e alga. La dolcezza ex bourbon c’è: torta paradiso con ripieno di nafta e cenere, C’è anche una dimensione verde e scrocchiarella, che fa venire in mente le puntarelle, l’insalata iceberg. La frutta è acida e aspra, tra il limone e l’uvaspina. Di nuovo questo senso di asciugamani bagnati dall’acqua di mare e asciugati a metà. Vaniglia e zucchero a velo e una certa crema chantilly. Col tempo spunta lo stallatico, la scuderia con tutte quegli umori equini e pure il sedano…
P: ingresso falsamente morbido, vellutato e cremoso, come uno yogurt muller all’ananas. Poi invece ecco la torba, meno sporca del naso e più classicamente isolana, cioè cenere e sale e voglia di saccheggi vichinghi. Questa oleosità, questo senso di carta vecchia e olio di lino, aiuta ad alleviare i tratti più aspri della torba e dell’alcol, che comunque un po’ pizzica. Miele salato (se esiste), salamoia, una patina di grasso di salmone o di aringa sulle labbra. Quel miele non dolce si prolunga e porta con sé il fumo.
F: medicinale, con garza e gomma bruciata che si mescolano ai fiocchi di sale. Ancora vaniglia, liquirizia e caramelle al pino silvestre. Chiude asciutto.
Un torbato diverso, che unisce modi diversi di essere torba: le puzzette tipiche di Ledaig colpiscono al naso, la sapidità è diffusa, la dolcezza del barile è netta al palato. In generale un bel malto rispettoso dell’identità isolana (e anche della materia prima!). Certo, deve piacere lo stile funky della casa, che a noi tanto per essere chiari piace assai: 88/100.
Sottofondo musicale consigliato: Idles – Mercedes marxist
