Al vecchio Perth siamo affezionati. Sono passati parecchi anni dal nostro primo approccio, un memorabile 13 anni clamorosamente buono. Poi ne abbiamo assaggiati altri, e possiamo dire senza tema di smentita che l’etichetta con la quale vengono imbottigliati i blended malt dai Morrison è senz’altro garanzia di qualità e solidità. Oggi affrontiamo uno dei due imbottigliamenti base, ovvero The Original, blended malt invecchiato in botti ex sherry e imbottigliato a 46%. Il colore è un rame chiaro e siamo curiosi.

N: fresco e pimpante, con un’aria acidula che gli dona. Ribes, ma anche mandarini e un tocco di yogurt al limone. Lo sherry è moderno, leggero, con pennellatine di cioccolato al latte, uvetta e mirtilli rossi disidratati, ma non si va nei territori oscuri degli sherry bomb. Un accenno metallico piacevole e col tempo anche qualcosa di più floreale: zagare, bucce di mela rossa. Nocciole tostate, che non arrivano al fumo ma quasi lo ricordano. Legno della scatola dei sigari, ecco. E un accenno che ci fa venire in mente l’agrodolce, i sottaceti.
P: è un bel whisky. Punto. Si apre con più struttura del previsto, con una spalla alcolica sensibile (un filino scomposta forse) e un pizzicorino di legno e spezie a integrare la frutta. Che è la stessa, forse più spostata sulla marmellata di arance e l’amarena. Il mouthfeel è abbastanza cremoso, non ci sono eccessi di asciuttezza. Tutto è al posto giusto: la parte nocciolata/mandorlata, quella citrica (ancora arancia e mandarino) e quella del barile. Siamo davanti a un whisky giovane, ovvio, con alcune delle asperità dei malti giovani. Però c’è un equilibrio di base e una piacevolezza non comuni per degli entry level.
F: chiude un filo amarognolo e secco, quasi asciutto. Media lunghezza ma piacevole e ancora bilanciato. Mandorle, cioccolato, cuoio e legno tostato.
Stiamo parlando di una bottiglia dal prezzo veramente competitivo. Sappiamo che di solito l’aspetto economico non deve influire sulla qualità, ma aiuta a incastonare il whisky in una categoria, che è quella degli entry level. Un NAS, senza colorazione artificiale e senza filtrazione, quindi un everyday dram. Ecco, con queste premesse va detto che è beverino, soddisfacente e bilanciato. Il che a casa nostra significa che è un buon prodotto. A cui noi diamo un onorevolissimo 84/100.
Sottofondo musicale consigliato: Men without hats – The safety dance
