Chiudiamo l’incursione nella “Camera delle meraviglie” di Morisco, la sua ultima serie di imbottigliamenti, con un single grain prodotto nella distilleria di grain di Edimburgo di proprietà congiunta di Diageo ed Edrington. Si tratta di un distillato di 33 anni invecchiato nel refill bourbon barrel #204407, che ha dato 160 bottiglie. Il grado è naturalmente bassino, ci sta dopo tre decenni. Il colore è un vino bianco pallido.

N: etereo e delicato, su toni molto lievi e accennati. La prima cosa che colpisce è la freschezza di una frutta bianca, dalla pesca ai litchees. Ci sono anche reminiscenze di ananas e limone. Anzi, siamo più precisi: sorbetto all’ananas o al limone. Perché la frutta è come lontana, quasi un’illusione sensoriale, una silhouette olfattiva, un fantasma di profumi. Di certo non c’è frutta fresca. Al contrario, ci sono sensazioni più concrete di fieno, di dolcezza vegetale: quasi rum bianco, senz’altro torta frangipane. Anche orzata e mela verde. Flebile, floreale.
P: si apre fresco e improvvisamente si capisce in che cosa differiscono single grain e single malt: c’è come uno spazio vuoto iniziale, che per fortuna viene subito riempito da una certa dolcezza, accompagnata da note eleganti di legno. Noce moscata, vaniglia e zenzero per capirci. Ancora crema frangipane e svariate mousse di frutta (mai succose, mai sparate, più che altro sussurrate). Ecco, la cremosità anche in questo caso – come per il Glenburgie – è una bella sorpresa. C’è qualcosa di latteo, che ricorda la crema del Kinder Brioss. Il corpo è sempre esile, ma dopo l’iniziale sensazione di debolezza, tutto si sistema. Certo, non cerchiamo qui l’intensità e il kick. Cioccolato bianco?
F: medio-corto, con un mix di dolcezza (mele candite, cereali glassati) e note legnose e una cremina piacevole.
Un single grain ben fatto, senza i difetti che spesso si trovano nei single grain (per esempio non si avverte mai quel senso di smalto tipico). E però a nostro gusto rimane un filo troppo nell’empireo, volteggia su note accennate senza rimanere impresso con sapori e aromi che ti si fissano nella memoria. Sic transit gloria single grain, insomma. Troppo delicato per colpire, ma abbastanza educato per farsi bere e ribere. 84/100.
Sottofondo musicale consigliato: Mazzy Star – Fade into you
