L’assenza è giustificata, dovevamo riprenderci dalle fatiche del Milano Whisky Festival e ci siamo presi qualche giorno di pausa dalle recensioni. Ricominciamo presto a inondare il blog delle nostre discutibilissime impressioni sensoriali a colpi di “tropicale”, però prima lasciateci un piccolo post per ringraziare.
Ringraziare gli organizzatori, Andrea e Giuseppe, per il consueto lavoro mostruoso dietro le quinte. Se tutto al Festival funziona sempre a meraviglia è perché A&G si fanno un mazzo grande come uno sherry butt. Vale la pena ricordarlo.
Ringraziare le amiche Fiorella e Miriam che ci hanno dato una mano enorme allo stand, cercando di sopperire alla mancanza del nostro glorioso fondatore Jacopo, costretto al forfait da un virus sicuramente astemio.
Ringraziare i colleghi e fratelli e sorelle di dram che hanno condiviso con noi lo spazio dello stanzone targato Beija Flor, dividendo con noi assaggi, anacardi, salumi e scene apocalittiche che rimarranno nel giusto cono d’ombra della riservatezza.
Ringraziare chiunque ci abbia versato qualcosa, mostrato qualcosa, raccontato qualcosa, invitati a qualcosa. La lista è infinita, ma abbiamo goduto molto.
Ringraziare Gaia, che è entrata nell’empireo dei nostri esseri umani preferiti portandoci un regalo meraviglioso che ci ha fatto commuovere. Gaia, il nostro gatto Easy è inquietantemente bello, ma il tuo è splendido e faremo a gara a tenerlo a casa un po’ per uno.
Infine ringraziare tutti voi, che siete passati a trovarci per assaggiare i nostri whisketti, per fare due chiacchiere sul senso della vita e del single malt, per ascoltare le nostre sempre poco autorevoli ma molto appassionate storielle. Grazie a chi ha seguito le lezioni di introduzione al whisky tenute dal professor Corrado, ribattezzato Corrado Augias; grazie a chi non ha ucciso Zuc alla centosessantaquattresima volta in cui ha detto “un whisky che sa di whisky”; grazie a chi ci ha portato una birra quando avevamo la gola secca, a chi ci ha fatto un complimento quando eravamo stanchi, a chi ha fatto una coccola ai nostri felini in etichetta. E scusate se non siamo riusciti ad accontentare ciascuno di voi.
Grazie a tutti, è stato bello, ora possiamo tornare a fare quel che sappiamo fare meglio. Scrivere facezie sorseggiando il distillato migliore del mondo.



