Abbiamo lasciato passare qualche mese dalla recensione della limited release di giugno, il discusso (e per molti discutibile) Ardbeg Ardcore. Sicché ora siamo pronti ad assaggiare senza pregiudizi – beh, dai, con meno pregiudizi… – la Committee Release, ossia la versione sotto steroidi. Ricordiamo che a rendere speciale l’imbottigliamento 2022 (un NAS) è il fatto che venga utilizzato “black malt barley”, in genere usato dall’industria brassicola. Che è una parola bellissima, ricorda certe pietanze di maiale… Va beh, il campione lo ha rimediato tanto per cambiare Corrado. Gli dei lo abbiano in gloria. Il colore è come sempre pallidissimo, tipo Riesling con la febbre.

N: che splendido aroma di infradito tostate! In effetti si apre così, con fava tonka, chicchi di caffé drageé e gomma bruciata. Però detta così sembra uno di quei torbati acri, catramosi. E invece no, la gomma svanisce subito, lascia la leadership alla dolcezza di vaniglia, pasta di mandorle e dolcetti alle arachidi tostate, tipo Snickers. Poi, e non solo per assonanza, c’è anche profumo di Lucky Strike, di tabacco biondo. La parte fruttata è ridotta a un po’ di bananabread lievitato, mentre il distillato impera. Uno spirito sporco, simile a quello che viene prodotto con i worm tub. Il secondo olfatto è quello di un new make diluito, metallico. Mah…
P: sempre il distillato a farla da padrone, avvolto dalla frutta secca tostata (arachidi ancora, spuntano le nocciole). Sicuramente oleoso, non particolarmente complesso, mostra qualche accenno di pompelmo, guizzi di erbe aromatiche (timo bruciato) e poca torba, discreta. Marron glaceé zuccheroso e zenzero. L’alcol è perfettamente integrato, ma le emozioni si fermano qui.
F: la fase più torbata e fumosa, verdognola, con accenni di cardamomo. Si chiude dolce, tra zucchero e cioccolato.
Sicuramente un gradino in più rispetto al base, la gradazione più elevata sostiene meglio soprattutto la parte tostata, che si prende la scena e cerca di limitare lo strapotere di un distillato che più di una volta sembra troppo giovane. Resta il discorso fatto per il base: bene il profilo nudo, ma – per citare un memorabile Francesco Rutelli – è questione di gusti, anche se ci saremmo aspettati un contributo migliore. Si dia 84/100, l’udienza è tolta.
Sottofondo musicale consigliato: Tre allegri ragazzi morti – Ogni adolescenza
