Di Quiet Man, brand orgogliosamente nordirlandese, abbiamo già assaggiato qualcosa. Oggi affrontiamo l’entry level, un blended da distilleria non dichiarata (probabilmente Cooley) con l’80% di whiskey di grano, ma comunque definito ‘superiore’, perché evidentemente si sente eminente e illustre e chi siamo noi per non accettarlo? In Italia lo importa Meregalli, il colore è oro.

N: subito un’onda di frutta vivace, che parte da mela croccante, pera e litchees e vira su qualcosa di più asprigno come il ribes bianco. Molto miele e toffee a dare una sensazione di morbidezza. C’è una punta di solvente (il grain…) e una sensazione di detergente per mobilio. Il lato alcolico non è indifferente, nonostante la gradazione basica. Col tempo si fa strada un senso di erba e fiori secchi. Piacevole.
P: attacco leggero, di nuovo tonnellate di miele di acacia, vaniglia ed erba secca. Il cereale qui è più distinto, tra pasta lievitata e birra. Ma al contrario di come spesso accade, il palato non cade, anzi è piuttosto pieno e quasi oleoso, il che è sorprendente. Spunta un retrogusto amaro, come di mandorla.
F: non lunghissimo, miele delicato, pompelmo rosa e un po’ saponoso, forse non proprio centratissimo.
Un blended molto onesto, concreto e piacevole, a suo modo anche oltre le aspettative dato che sfoggia anche un minimo di evoluzione. Al naso fa quel che ci si aspetta da un Irish, al palato invece dimostra personalità e un corpo ben pasciuto e una estiva leggerezza. Forse nel finale emerge l’unico vero difetto, un accenno saponoso fuori posto. Che lo fa retrocedere di qualche punto ma gli garantisce comunque un onesto (e, possiamo dirlo?, sorprendente) 81/100. Tra gli altri, lo trovate anche qui.
Sottofondo musicale consigliato: The Chameleons – Swamp thing.
