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Intervista a Marco Casavecchia (Enoteca online Aquavitae)

Da qualche settimana è attivo un nuovo ecommerce in Italia, dall’evocativo nome Aquavitae, specializzato proprio… in whisky! Oggi intervistiamo Marco Casavecchia, fondatore del sito e grande appassionato di whisky, per cercare di capire cosa l’abbia spinto a intraprendere questo percorso e per farci raccontare qualcosa sul mercato del whisky in Italia… In questi tempi così difficili, in cui molti di noi sono costretti a casa, gli ecommerce svolgono un servizio fondamentale: per questo, oltre a rimandarvi alla nostra pagina di link, vi segnaliamo questo bel post di Lamberto di Whiskyart che raccoglie un po’ di ecommerce attivi in Italia. Aquavitae va ad aggiungersi ad altri negozi online specializzati in whisky, ma oggi è il momento di capire cosa succede dietro le quinte di questa nuova realtà. Venite e leggete con noi…

Come nasce l’idea di un ecommerce con focus sul whisky, quando, perché? Raccontateci brevemente la vostra storia.

La nostra enoteca è stata aperta nel 2008 in una zona residenziale di Roma a pochi passi da Ostia lido, è una piccola realtà che nel tempo è diventata un punto di riferimento, grazie alla qualità dei prodotti e alla professionalità con cui li presentiamo ai nostri clienti fidelizzati ormai da anni. L’idea di aprire un ecommerce ci accompagna fin dall’inizio, ma l’esigenza effettiva è nata in questo periodo. Ci siamo specializzati sul whisky perché è la nostra passione. Un sogno che abbiamo voluto realizzare creando un sito dedicato e specializzato, verticale, a differenza di altri ecommerce in cui secondo noi c’é un po’ di tutto ma non si presenta un’offerta così variegata, specifica e per appassionati. Ci piace pensare che riusciremo a distinguerci per questi valori, e di trovarci sulla giusta strada.

Vi siete ispirati a qualche piattaforma straniera già esistente?

No, in questo settore non c’è molta concorrenza specializzata, specialmente in Italia. Entro la fine dell’anno saremo online con più di 500 etichette di whisky, cercando di distinguerci da qualsiasi altra piattaforma nazionale per varietà e disponibilità di bottiglie.

Siamo gente curiosa, e ci piace monitorare le passioni whiskofile degli Italiani. Ci piacerebbe avere un po’ di numeri: quanti clienti, quante bottiglie avete, ecc.

Al momento i dati non sono molto indicativi dato che siamo aperti da pochi mesi. Però possiamo confermare che l’interesse è crescente. Abbiamo parecchi iscritti e stiamo evadendo già ordini importanti, con feedback positivi. Al momento disponiamo di circa 300 etichette e 1.500 bottiglie.

Da sempre gli italiani sono considerati bevitori di qualità più che di quantità: anche voi avete questa impressione? Cosa comprano soprattutto, quali i whisky più venduti?

Da qualche anno ormai c’è un discreto interesse per i whisky giapponesi. Nikka è un brand su cui si sta polarizzando un interesse specifico. Noi stiamo selezionando anche whisky di altre nazioni meno “blasonate”. Siamo arrivati a proporre etichette da 13 nazioni diverse…

Quali sono i trend commerciali che state vedendo? Quali sono i gusti degli Italiani? (torbato, imbottigliatori indipendenti, prodotti di miscelazione/prodotti di lusso, giapponesi, finish particolari, ecc)

Sicuramente scozzesi e giapponesi sono quelli più venduti o comunque più visitati. Il nostro obiettivo futuro è sensibilizzare la clientela a provare prodotti di diverse nazionalità e tipologie. Abbiamo in mente anche di aprire una sezione di guide dove dare qualche consiglio e raccontare ogni mese qualche whisky meno conosciuto.

Se un cliente va in enoteca chiede consigli. Come funziona questo rapporto su una piattaforma online? Vi mandano mail, c’è uno scambio con il pubblico?

Noi nasciamo come enoteca quindi abbiamo esperienza nella gestione del rapporto col cliente. Ci sono utenti che hanno idee chiare, anche se un po’ confuse, ed altri che vanno consigliati nelle scelte, noi siamo disponibili sia via email che per via telefonica ad ascoltare le varie richieste ed esigenze. Le chiamate più frequenti sono per sapere se il prodotto è veramente disponibile in magazzino e se i tempi di spedizione verranno garantiti. Purtroppo succede spesso di incappare in una pagina di vendita di un distillato che però non è in realtà disponibile o realmente a magazzino. Al momento tutti i 300 prodotti del nostro sito sono stivati nel nostro magazzino a temperatura controllata, pronti per la spedizione.

Questi mesi particolari hanno spinto sempre più persone a comprare su internet. Anche per il whisky è così? Più tempo a casa equivale a più consumo e a maggiore ricerca del prodotto di nicchia?

Sicuramente il periodo è favorevole agli acquisti online. Prevediamo che nei prossimi anni ci sarà un’esplosione di vendite di whisky online in Italia e nel mondo, le grandi multinazionali del whisky stanno investendo tantissimo in questo settore.

Qual è l’identikit dell’acquirente medio? Crescono giovani e donne o ancora uomo di mezza età?

L’utente medio è l’uomo tra i 30 e i 65 anni, con discreta capacità economica. Ultimamente sempre più donne si stanno avvicinando a questo distillato.

Quali sono le maggiori difficoltà per chi gestisce un ecommerce come il vostro? I prezzi crescenti, la scarsa disponibilità del grande pubblico italiano a pagare un costo giusto per distillati di qualità…?

Le difficoltà di gestire un ecommerce sono le stesse di gestire un negozio su strada. Forse l’ecommerce è più impegnativo, dato che a differenza del primo con l’online è necessario rimanere aggiornati e al passo con i cambiamenti.

Cosa vi contraddistingue dagli altri e-commerce?

L’attenzione nella scelta dei whisky. Controlliamo TUTTE le bottiglie. La conservazione è perfetta grazie alla nostra cantina climatizzata. Tutte le scatole sono incellofanate per preservare la scatola da danni o macchie. Selezioniamo con cura anche i materiali per la spedizione e i corrieri, al fine di garantire un servizio che si distingua per precisione e attenzione ai dettagli

Chiudiamo con un piccolo gioco: tre chicche che si trovano sui vostri scaffali e tre daily dram che consigliereste a chi vuole spendere poco.

Beh, tra le chicche diciamo tre nomi, sicuramente: TALISKER 8 YEARS OLD Special Release 2020, YOICHI APPLE BRANDY FINISH 2020 e PORT ASKAIG 12 YO Spring edition. Sui 3 Daily Dram invece, proviamo a stupire… un Tokinoka White Oak, ottimo blended whisky giapponese. Un Puni Sole, prodotto dalla prima e unica distilleria italiana di whisky. Infine, un salto in Messico, per un Whiskey davvero interessante, prodotto con mais viola della regione di Oaxaca, il Sierra Norte 85% Maiz Morado.

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