Port Askaig è quel paesino sulle rive del Sound of Islay – lo stretto che separa l’isola da Jura -, dove attraccano alcuni dei traghetti dalla terraferma. Si dà il caso che a Port Askaig sorga la Caol Ila distillery, non aggiungeremo altro. Comunque, Port Askaig è il nome scelto dalla Elixir Distillers di Sukhinder Singh (ex The Whisky Exchange) per il suo torbato di linea. Questa è la release invecchiata 17 anni, lanciata nel 2023. Il colore è un bell’oro chiaro.

N: molto profumato, come avere dei fiori di gardenia e sambuco a strapiombo sul mare, con un Ducato diesel acceso nelle vicinanze. C’è una dolcezza delicata e vegetale che parte dai litchees e arriva all’agave, passando dall’amido in stireria e dai tubi di scappamento. Certi nasi fanno giri immensi… Si potrebbe dire “Caol Ila” dopo un decimo di secondo, è inconfondibile questo mix di lime e sale marino che fa tanto margarita torbato con salamoia di olive. Ecco, la torba: purissima, nuda, tra fumo verde e alghe, balsamo Tigre e menta. Pesce azzurro su una bancarella del porto. L’età è un concetto, e stando al naso non dimostra i suoi 17 anni. Odore di centri stampa, carta e inchiostro e notizie scandalistiche.
P: che grandissimo malto Caol Ila, ha questa potenza espressiva e questo equilibrio naturale che non tradisce mai. La gradazione è perfetta per sostenere la dolcezza del malto (torta di mele affumicata, Kinder cereali, miele), la torba (qui più fumosa, esattamente come un kiln acceso sotto la lingua) e le suggestioni più precisamente costiere, tra salicornia, aringa e lime salato. Tutto si sposa bene, con il rovere americano che al palato si fa più evidente, tra pepe bianco, zenzero, polvere di cocco. C’è una bella sensazione oleosa di arachidi tostate che avvolge la bocca. Nel retrogusto arriva il tabacco di sigaretta, il legno bruciato, le fave di cacao torrefatte. Spunta una parte quasi carnosa, che non è esattamente bacon, ma più pollo affumicato.
F: lungo, godereccio, con tracce di olio, sapidità (salicornia, ostriche, olive) e un fumo dolce. Matita temperata bruciata.
Il cask strength non ci aveva fatto impazzire, qui invece torniamo alla gioia degli altri imbottigliamenti di Port Askaig. Mentre scriviamo le considerazioni finali, ci stiamo ancora leccando i baffi come i gatti nei cartoni animati quando finiscono la scodella di latte. Gran bel Caol Ila, più torbato del previsto ma comunque ben bilanciato e con una gradazione che rende possibile il godimento e l’analisi delle note. Approved, with joy: 89/100.
Sottofondo musicale consigliato: The Delegators – Nowhere to run
