Eccoci per una nuova rutilante partita al Gioco dell’Oban. Dio mio come siamo caduti in basso, che umorismo pari soltanto alla nostra forma fisica… Parzialmente a nostra discolpa, diciamo che siamo provati dal tour de force con le recensioni delle Special Releases Diageo di quest’anno. Oggi con il 10 anni della distilleria sulla costa occidentale arriviamo al penultimo imbottigliamento della serie. Oban è ormai presenza fissa tra le SR: l’anno scorso era un 11 anni affinato in rum, nel 2022 un 10 anni affinato in Amontillado, nel 2021 un 12 anni in ex bourbon. Insomma, con Oban ci stiamo dando dentro e il mercato italiano, che lo ama assai, non può che festeggiare. Quest’anno abbiamo una maturazione in botti refill e un finish in barili di rovere americano carbonizzati “seasoned” con sherry Oloroso. Il colore è oro.

N: timidino e leggero, con un malto vanigliato che vagamente ricorda i fiori d’arancio, i mandarini, la pastiera napoletana. Epperò è una pastiera napoletana delle Ebridi, cioè con spruzzi di iodio e sale marino e un filo di legno affumicato, come quello di certe baite di montagna. Sfogliatelle e aghi di pino, brioche all’albicocca. La parte tostata dei barili ex sherry regala qualcosa in termini di nocciole e spezie (noce moscata, tabacco da pipa). Confermiamo: tutto molto lieve.
P: una piacevole confusione regna sovrana in un palato che si apre con la dolcezza dei biscotti al burro salato. Ci sono cereali glassati, torta di mele torbatina, anche arancia salata! Questo mix sucre-salé come direbbero in Francia, è tutt’altro che sgradevole. Però un po’ errabondo diciamo. Orsetti Haribo, uvetta cilena: la parte fruttata e dolce è in crescita. Parallelamente cresce anche la spezia del legno, la vaniglia, il pompelmo, lo zenzero candito. L’alcol – cosa abbastanza unica nelle Special Releases di quest’anno – si sente un po’ troppo. Mele e un tocco di cera.
F: caramello salato, legno speziato e una sensazione di Triple Sec, di margarita all’arancia con il crust di sale.
Siamo abbastanza scissi, nel senso che ci piace moltissimo la parte salatina di burro, caramello salato, tutte quelle cose che fanno male alla salute ma bene all’umore. Qualche spigolo di troppo, dato dal barile e dal grado alcolico bello alticcio. In generale però è interessante, forse non del tutto amalgamato ma suvvia, non per questo non ce lo godiamo. Un punticino in meno per la pochissima influenza dello sherry. Se finish dev’essere, che finish si senta. 85/100.
Sottofondo musicale consigliato: Black Keys – Little black submarines
