Blair Athol è una distilleria deliziosa, di quelle tutte in pietra scura e ricoperte da un’edera variopinta come solo in Gran Bretagna può crescere. Che in Liguria crescono i fiori, in Canada gli abeti, in Scozia l’edera e a casa nostra muore tutto nel giro di due giorni, dai cactus al basilico. Blair Athol, situata a Pitlochry, dove i salmoni salgono le scale, è il cuore del blended Bell’s e di imbottigliamenti ufficiali ne fa pochini. In compenso spesso spuntano single cask che testimoniano l’ottima qualità media del distillato, che spesso viene maturato in sherry. Il colore è ambra chiara, che nella nostra scala delle tonalità è conosciuta anche come “urina quando stai male”.

N. si apre su note di cuoio e humidor, il che ci aiuta ad affermare con ragionevole certezza che la Terra e rotonda e qui ci sono dei barili ex sherry. Supposizione confermata anche da una piacevole aria di biscotti Speculoos alla cannella, con caramello, cioccolato e uvetta. La frutta non è tanta e non è troppo varia, giusto del caco e dell’arancia, ma sotto forma di liquore (in generale il naso è appiccicosetto, come il Grand Marnier). Ma l’aspetto più interessante è un lato più umido, di fogliame e pareti di cantina ammuffite, che regala un plus di complessità.
P. un incipit riassumibile in due aggettivi: dolce e acquoso. Però per fortuna è solo un istante, poi il carattere di BA emerge ed è cosa buona. La prima cosa ad emergere è un lato tannico, di spezie e legno aromatico, poi arriva la frutta secca (castagne, fava tonka) e infine una frutta processata, fra datteri essiccati, Kirsch e acquavite di lamponi. Per spiegarci meglio, non c’è mai frutta fresca e polposa, e la parte spiritosa rimane sempre in primo piano. Chiude asciutto, su cacao amaro…
F. …che si prolunga nel finale, con cannella, boero ripieno e un tocco vinoso.
Il naso ci aveva fatto sperare nel piccolo miracolo, ma l’olfatto è scisso come quando al ristorante non sai decidere se pesce o carne e finisce che fai un mix da gastrite. La sensazione è che il mix di barili ex bourbon ed ex sherry non sia armonico, e che non esalti la naturale oleosità di Blair Athol, quel suo bel corpo pieno. Timido, fa il compitino, però qui e là le potenzialità si colgono. E soprattutto, alla fine il sorso non è mai “sbagliato”, quindi 83/100.
Sottofondo musicale consigliato: The Chemical brothers – The Salmon dance
