Mossi da un sincero interesse per gli studi botanici ed etologici, oltre che dall’ormai riconosciuta propensione all’alcolismo, continuiamo come novelli Darwin ad esplorare. Solo che invece di concentrarci sui fringuelli delle Galapagos, noi esaminiamo gli imbottigliamenti 2021 della serie Flora & Fauna di Diageo. L’Auchroisk ci aveva deluso almeno quanto la svolta religiosa di Claudia Kohl, speriamo in meglio. Peggio, oggettivamente, è complicato… Mannochmore è la distilleria gemella di Glenlossie, e questo è l’unico imbottigliamento ufficiale se si esclude qualche Special release in passato.

N. sarà il già citato alcolismo, ma potrà ricordarci il prosecco? No, sul serio, è legale? Perché come definire altrimenti un naso frizzantino, con tocchi acidi che vanno dal limone alla mela renetta? A dire il vero, col tempo prende anche alcune sfumature di champagne, ovvero i lieviti e una mineralità pimpante. Qualcosa di uva bianca e sidro. A questo sostanzioso corpo olfattivo si avvicinano un senso di legno appena trapanato e qualcosa del cioccolato bianco in ganache, quasi burroso.
P. molto basico e pochissimo lussurioso. Piacerebbe a un penitente ultraortodosso, se non fosse alcolico. Tagliente come un frustino, con frutta verde (ancora mele) e una spiccata freschezza di cardamomo. C’è la materia prima, il chicco d’orzo ancora non maltato, con un po’ di zucchero vanigliato e cedro candito. Piccantino nel retrogusto, dove spunta lo zenzero. Per la complessità, rivolgersi altrove. Ma l’essere monodimensionale non lo rende un cattivo dram, solo un dram sempliciotto.
F. vira sull’amarognolo, zenzero candito ed erbe della tisana della nonna Pina deceduta nel 2003.
Ci coglie un pensiero, che poi ritroviamo qui e là in rete: ma che senso ha per Diageo realizzare una serie (tra l’altro una serie storica, mica la serie “Pizza e fichi”) utilizzando botti così poco marcanti, così scariche, così sostanzialmente poverelle? Nel complesso non è sgradevole, ma a meno che non ci si chiami Mannochmore di cognome, non troviamo un motivo per cui berlo. Ad ogni modo, 81/100. Se vi chiamate Mannochmore, comunque, lo trovate qui.
Sottofondo musicale consigliato: Truckfighters – Mind control
