Torniamo a Teeling, la fenice delle distillerie dublinesi, e lo facciamo per provare una bottiglia a suo modo importante, perché finalmente viene utilizzato solo whiskey distillato (nel 2015) nel nuovo impianto. Contrariamente alle versioni precedenti distillate a Midleton, cambia la ricetta: non più 60 e 40% tra orzo non maltato e maltato, ma 50% e 50%. Invecchiamento in un mix di botti vergini, ex bourbon ed ex sherry. Lo abbiamo assaggiato durante una delle serate del master in whiskey irlandese tenute da Claudio Riva e Paolo Tagliabue per Whisky Club Italia.

N. curioso, un misto tra dolcezza vanigliata da merendina industriale e spezie dolci, zucchero filato. Semplice ma piacevole. C’è anche una dimensione di campo di cereale, orzo ed erba fresca. Poi agrume elegante: limone e pompelmo. Evolve sulla banana e la mela, e continua con mandorla fresca, non tostata. Curioso il sentore quasi burroso e oleoso.
P. meno dolce del previsto, più secco e austero, ma non certo di facile comprensione. Certamente oleoso, con olio di semi di lino (?) e sacco di iuta. Bella la nota agrumata, anche qui nel palato: una spremuta di pompelmo su un piatto di erba fresca. Qualcuno cita i “legumi freschi”, e in effetti la fava ci sta. Poi zenzero in radice, tagliato a pezzettini, e infilato in una macedonia di frutta. Forse nel retrogusto compare il legno vergine, un filo troppo sgraziato.
F. qui più elegante, di media durata, ma persistente e ancora oleoso e speziato. Cereale addentato, erba, scorza d’agrume.
Riesce nello stesso tempo ad essere enigmatico e bevibile, abbastanza complesso e invitante. Bellissima notizia per l’Irish whiskey, con soli cinque anni di invecchiamento! Uno di noi vola alto, uno più basso, uno a mezza altezza. Salomonicamente 83/100. Sempre più presente sugli scaffali grazie all’importatore Rinaldi 1957, lo trovate anche qui.
Sottofondo musicale consigliato: Phoenix – Consolation prizes
