Siccome il Clynelish 14 ci è piaciuto, abbiamo deciso di fare il bis: e però abbiamo voluto puntare ancora un po’ più in alto, assaggiando un single cask imbottigliato Adelphi 23 anni dopo la distillazione avvenuta nel 1989. Circonlocuzione un po’ forzata? Senz’altro: e dunque bando alle ciance, diamo fondo al sample avvertendo che Adelphi sarà presente al prossimo festival di Roma: fate un salto al loro banchetto, i ragazzi di Pellegrini sono di una cortesia unica e vi dedicheranno tutta l’attenzione che desiderate – davvero, eh, non è una marchetta! E questa non è un’excusatio non petita! E questo non è un circolo vizioso! A parte tutto, davvero, passateci.
N: la prima impressione è quella di dover superare un’erta muraglia fatta di cliché Clynelish, tutti sul lato dell’austerità: la patina avvolgente di cera, di candela, di frutta secca oleosa (noce, ma anche mandorla), di una composta ma viva torbatura… Questa patina è spettacolare, da sola basterebbe a caratterizzare un ottimo Clynelish ‘naked’; ma poi, indugiando con le narici sopra al bicchiere, a un tratto si viene ammessi nel giardino delle delizie. In un contesto ‘pannoso’ e cremoso, spiccano composite suggestioni di dolci di marzapane, albicocche succose, forse perfino punte d’ananas, certo agrumi odorosi freschi. C’è vaniglia, c’è miele. Notevole, davvero.
P: quando si dice “compresenza degli opposti”: i due momenti descritti al naso, qui semplicemente accadono, all’unisono. Potete dunque immaginare il delirio papillare… Deflagra immediatamente una dolcezza esuberante (su tutto: vaniglia, marzapane, frutta, sia albicocca che tropical), come però accompagnata e contenuta da una patina di cera, paraffina, candela. Per non far torto a cotanta complessità, merita menzione anche l’agrume e – ultimo ma non ultimo – robuste iniezioni di malto. Fantastique.
F: cremoso, maltoso… Burro fresco, cera. Veramente lungo e persistente.
Vorrei proprio conoscere il poveraccio che decide di comperarsi una botte di Clynelish del 1989 e si ritrova una ciofeca in casa: sarebbe un’impresa più unica che rara! Con i malti di questo periodo distillati in quel di Brora, Sutherland, beh: non si sbaglia praticamente mai. Eccellente, pulito, equilibratissimo, potente in aromi e sapori, bilancia benissimo l’animo ruffiano della dolcezza con quello austero, riuscendo nell’impresa di non deludere: 90/100 è il suo voto, brava Clynelish, un bacino a te.
Sottofondo musicale consigliato: Lucio Dalla – Alla fermata del tram. Capolavoro!
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