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Caol Ila 12 yo “Quercus alba” (2008/2020, Wilson & Morgan, 46%) vs Caol Ila 25 yo (1995/2020, Wilson & Morgan, 59,8%)

Chiudiamo la nostra tre giorni dedicata ai nuovi figliuoli liquidi di Wilson & Morgan. Da Bunnahabhain, dove abbiamo goduto delle gioie di due whisky diversissimi ma indimenticabili, rotoliamo verso sud di 4.4 miglia: stessa spiaggia, stesso mare, ma distilleria diversa. Andiamo a Caol Ila per confrontare due whisky diversissimi: il primo è un pimpante esperimento: un vatting di 5 botti di whisky distillato nel 2008 di cui 3 hanno subito un affinamento in botti ex-bourbon first fill e due un affinamento in botti di rovere bianco americano vergine. Il secondo è un raffinato 25enne maturato per i primi anni in una botte refill sherry (o third fill). Nel 2013 non stava crescendo, così hanno deciso di travasarlo in un butt di sherry refill, assaggiandolo anno dopo anno, fino a quando non è stato giudicato pronto. Fuoco alle polveri, via alla sarabanda finale.

Caol Ila 12 yo “Quercus Alba” (2008/2020, Wilson & Morgan, 46%)

N: il primo impatto è piuttosto sorprendente, perché Caol Ila ha uno stile riconoscibile anche da un positivo al Covid affetto da anosmia. Eppure qui ci accoglie un naso più profondo e ricco. Luca Chichizola butta lì una suggestione: si potrebbe scambiare per un Lagavulin. Le note sono atipiche, pane alla banana un po’ bruciato (ma solo la crosta, sottolinea un compagno di bevute). Noce di pecan tostata. Crema al limone e fumo di camino.

P: dolce, dolce, dolce. Zucchero alla banana, se esiste. Ah non esiste? Allora banane di zucchero, quelle della Haribo, tiè! Un po’ di solvente, acetone. Ma sotto questo lavoro di legno attivo, come direbbe Guido Meda all’arrivo di un Gp di motociclismo, “Caol Ila c’è!”. Ci accoglie infatti una bella nota isolana, con mare, torba fresca e lime. Poi si torna a ballare davanti al falò, tra zucchero bruciato, alghe e burro d’arachidi.

F: bello fresco, dolce e intenso. Lime e banana la fanno da padroni.

Un whisky da bere a pinte, litri e galloni, avremmo detto dieci anni fa, quando si era giovani, belli e assetati. E ve lo diciamo ancora: a galloni, se solo ci ricordassimo a quanti litri corrispondono.  Non sarà un mostro di raffinatezza vintage, ma fa esattamente il suo lavoro, con torba e dolcezza quanto bastano. 86/100.

Caol Ila 25 yo (1995/2020, Wilson & Morgan, 59,8%)

N: dal bicchiere di un magnifico oro rosso si innalzano volute di marmellata di arancia e arancia raggrinzita, lasciata sulla stufa. Caldarroste e un’immagine potente: uno stuoino lasciato davanti al camino, oppure la moquette di un pub di Islay, dove le orme di acqua salata si asciugano pian piano. E tutto questo ci è venuto senza neanche assumere droghe, eh! Poi si fa strada una sensazione di legno lucidato, o comunque di mobile antico. Al naso la torba è poco marcata, è forse più sul muschio o il sottobosco: porchetta affumicata alle erbe? Un tocco di cuoio.

P: più bruciato del previsto, vino bruciato ci verrebbe da dire. Una nota incredibilmente balsamica, come di rosmarino e di eucalipto, ovviamente bruciati. Contundente, oleoso e grasso, con ancora arancia amara e ancor più caldarroste. Torba molto intensa a 25 anni, sarà la gradazione altissima in rapporto all’age statement. La vinosità è liquorosa ma secca, noci e ancora cuoio umido. Con acqua si addolcisce, ma resta una bomba di sapore. Menta.

F: resta una nota di vino cotto, un filo dolciastro. La balsamicità prende la via del mirto, e una torba acre resta lungamente in gola.

Un esperimento certamente riuscito, consigliato a tutti gli appassionati dell’unione tra sherry e torba. Certamente robusto e profondo (sia in termini di picchi di torbatura, sia di ABV), con una balsamicità rara. Fuori dagli schemi. Devono piacere le emozioni forti, e a noi piacciono: 88/100.

Sottofondo musicale consigliato: Dusty Springfield – Spooky.

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3 thoughts on “Caol Ila 12 yo “Quercus alba” (2008/2020, Wilson & Morgan, 46%) vs Caol Ila 25 yo (1995/2020, Wilson & Morgan, 59,8%)

  1. Provati, il quercus alba non mi è piaciuto, non rispecchia la mia idea di Caol Ila ma soprattutto l’ho trovato troppo limonoso e burroso, sbilanciato direi. Invece spettacolare il 25, seppur non sia un grande amante del connubio torba e sherry, qui ho trovato una ricchezza e pienezza di sapori entusiasmante.

    1. Ciao Mauro, per il Quercus Alba sicuramente non è un campione di finezza, ma a noi non è dispiaciuta questa esuberanza. Interessante quel senso di burroso che hai notato anche tu, noi abbiamo scritto “burro d’arachidi”…

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